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Centinaia di euro da pagare per i gazebo sulla strada
La giunta comunale ha appena approvato la delibera con le cifre per l’anno 2013 Spazi costosi ma utili , che i commercianti devono sommare a spese fisse pesanti
PIOMBINO. Sono migliaia di euro che vanno a sommarsi alle spese di gestione per un qualunque locale che occupi spazi o aree pubbliche esterne (certo molto dipende dai metri quadri del padiglione e dalla location del bar-ristorante). «Spazi costosi, ma fondamentali per lavorare bene» racconta Carla Bistazzoni, del «bar Nazionale» che spende 1300 euro l'anno per il gazebo di piazza Gramsci (27 metri quadri).
Non ne possono fare a meno al «Ducaconte Caffè», in via Ferrer, metraggio 6 per due e la cifra scende a 400 euro, ma risale di nuovo a mille per il «bar ristorazione Mirò» di Baldassarre Ruocco, sempre in via Ferrer (pedana di 20 metri quadri). Cifre che comunque pesano se messe in conto insieme a tante altre.
«Da considerare che – ricorda ancora Carla Bistazzoni, in realtà portavoce di un malcontento che accomuna molti esercenti – il padiglione esterno, durante l’inverno è del tutto inutile... ma nella bella stagione non si potrebbe stare senza. Poi sono sempre più di mille euro che vanno ad aggiungersi ad altre cifre alte. Per noi? Solo per citarne alcune mille euro di Asiu, altre mille al mese per la luce e un bel trimestrale di 1350 per l’acqua – sottolinea – A lavorare siamo quattro della famiglia con due dipendenti: ci vorrebbero altre due persone... proprio non ce le possiamo permettere visti anche i prossimi aumenti».
Insomma passi carrabili, banchi , gazebo (fissi), ma anche giochi viaggianti e vendite ambulanti. Per tutti una tassa in più per l'occupazione di spazi di aree pubbliche (cifre che poi vengono riscosse dalla polizia municipale). Di questi giorni la delibera di giunta con le tariffe per il 2013, che restano sostanzialmente invariate rispetto al 2012. Ecco che l'amministrazione è in qualche modo soddisfatta per non aver aumentato almeno questi costi, in qualche modo da lei “gestibili”.
Anche se per i commercianti la tassa d’occupazione resta un pensiero in più
«Intendo comunque sottolineare – conferma l'assessore alle attività produttive, Luca Pallini – il lato positivo della nostra delibera: perché non ci sono stati comunque aumenti e neppure lo scatto Istat dei prezzi al consumo per i gazebo; l'aumento, che è del 2,3% , riguarderà soltanto l'occupazione del sottosuolo o soprassuolo con cavi, condutture e impianti di distribuzione».
« In pratica la tariffa di occupazione coi chioschi, che sono parte fondamentale del lavoro per tanti bar e ristoranti, è rimasta invariata rispetto al 2012. Un segnale che consideriamo importante – conclude Pallini – per il mondo del commercio, in un momento come questo, che resta di grande difficoltà economica».
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