L’ecomostro va giù, lunedì arrivano le ruspe
Stamani il sindaco Bulgaresi toglierà i sigilli all’opera sotto sequestro da 10 anni Ma le polemiche sulla ricostruzione restano: il 28 marzo il vertice in Regione
PROCCHIO. Il momento è storico per Procchio. Per dieci anni quel mostro di cemento armato e ferraglie ha dato il benvenuto, si fa per dire, ai turisti che arrivavano nella frazione balneare di Marciana. L’ecomostro è sempre stato lì, fermo. Simbolo della cementificazione selvaggia e di Elbopoli, messo sotto sequestro nel 2003 dalla Forestale in seguito al terremoto giudiziario che sconvolse l’isola, e coinvolse imprenditori, politici locali e rappresentanti delle istituzioni di spicco come l’ex prefetto Gallitto e il capo dei Gip livornesi Lamberti. Stamani, dopo dieci anni di dolorosa immobilità, l’area del centro servizi sarà dissequestrata, così da permettere la demolizione della struttura, conosciuta da tutti ecomostro.
Alle 9,30 il sindaco Anna Bulgaresi sarà a Procchio con la Forestale, che in questi anni ha vigilato sulla struttura, per togliere i sigilli. Il passo è fondamentale, indipendentemente dalle polemiche su cosa accadrà dopo la demolizione e la messa in sicurezza dell’area con i 5 milioni della Regione. L’amministrazione comunale, infatti, conferma che lunedì inizieranno i lavori di demolizione della struttura a carico della ditta privata che fa capo agli imprenditori privati Filippi e Giusti, gli stessi che dieci anni fa tirarono su il centro servizi. «Abbiamo sempre detto che la demolizione e la messa in sicurezza sono le nostre priorità – ha commentato il sindaco Bulgaresi – lunedì arriveranno a Procchio le ruspe che, nel giro di pochi giorni, raderanno al suolo l’ecomostro. Demolizione e messa in sicurezza, quindi. Ma sul dopo il discorso è tutt’altro che chiuso.
Il presidente della Regione Enrico Rossi ha convocato a Firenze sia il sindaco Bulgaresi che il responsabile di Legambiente Arcipelago toscano, entrambi per il 28 di marzo. L’associazione ambientalista ha attaccato duramente l’amministrazione comunale di Marciana e la stessa Regione per il protocollo d’intesa firmato con gli imprenditori privati. Un’intesa che permetterà infatti all’impresa, una volta messa in sicurezza l’area con il finanziamento regionale, di ricostruire un nuovo centro servizi con le stesse volumetrie, pur senza i piani sotterranei, e nella stessa posizione di quello tirato su 10 anni fa.
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