Il Tirreno

Concordia a Piombino, ora serve un commissario

Concordia a Piombino, ora serve un commissario

Presto un incontro a Roma con i ministri Passera e Clini per definire le competenze nelle operazioni di smantellamento del relitto

1 MINUTI DI LETTURA





Un incontro a Roma tra il ministri Corrado Passera, Corrado Clini, il sindaco Gianni Anselmi e il presidente della Regione Enrico Rossi, potrebbe nel giro di un paio di giorni sciogliere il nodo delle competenze per la guida delle operazioni legate allo smantellamento della Concordia a Piombino. Se le questioni formali legate in senso generale al caso Concordia infatti sono state risolte già a gennaio dal decreto (poi convertito in legge dal Parlamento) che prorogava lo stato di emrgenza fino al 31 gennaio 2014, resta il problema della gestione delle operazioni: il capo della Protezione civile Franco Gabrielli infatti non avrebbe intenzione di seguire la situazione successiva alla rimozione della nave dal Giglio. Così nella riunione a Roma potrebbe essere nominato un commissario ad hoc per le operazioni di smantellamento. Che il governo uscente, per bocca del ministro Clini, ha confermato dovranno essere effettuate nel porto di Piombino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani