Italia
Vertenze sindacali come specchio della crisi economica
Crescono le pratiche legate ai licenziamenti o ai fallimenti mentre sono in calo le segnalazioni di violazioni contrattuali
PIOMBINO. Le vertenze sindacali come cartina di tornasole della crisi. Si lavora guardando meno ai contratti e alle garanzie che contengono. Aumentano i lavoratori che bussano ai sindacati dopo il licenziamento, facilitato dalla riforma Fornero, per le procedure legate ai fallimenti o per avere i loro soldi.
Più di mille in provincia L’ufficio vertenze della Cgil nel 2012 ha gestito 977 pratiche in vari settori, a cui sono da aggiungerne circa 150 relative ai lavoratori della scuola e del pubblico impiego. Per Piombino e Venturina gli uffici si sono occupati di 133 contenziosi. All’Elba sono stati 86, a Rosignano 80, a Cecina 72 e Livorno 606.
Recupero crediti. Quasi la metà dei casi affrontati riguarda il recupero crediti. E aumenta il numero delle inadempienze per le quali è necessario passare alla causa vera e propria. Perchè le aziende non pagano nonostante i tentativi fatti in sede sindacale. «Cresce anche il numero delle persone che alla fine rinunciano. Con l’introduzione del contributo unificato, dovrebbero pagare le spese processuali. Le possibilità di un esonero sono esigue. E questo è un deterrente», spiega Antonella Digiambattista, responsabile dell’ufficio. L’esame delle violazioni contrattuali è in calo (solo 62 in tutta la provincia). Perchè la crisi morde e prima di tutto c’è da tenersi il posto. A qualsiasi condizione.
In testa commercio e servizi E’ la Filcams, ancora una volta, la categoria più presente tra i faldoni dell’ufficio provinciale. Il dato complessivo è di 479 casi spalmato un po’ in tutte le realtà territoriali.
«Nessuna zona fa eccezione. Lavoro a termine, al nero o al grigio, contratti precari attecchiscono in tutti i rami. Ma dove c’è maggiore stagionalità aumentano ancora. E’ il caso dei ristoranti e pubblici esercizi», ricorda Digiambattista.
Le vertenze in Val di Cornia non hanno una direzione particolare. A Venturina, però, incide più che in altre zone il settore agricolo.
Buste sotto la lente Sono un centinaio le richieste di controllo di salari e stipendi a cui sono da aggiungere le consulenze normative e contrattuali. Cresce la richiesta d’aiuto per le cosiddette procedure concorsuali (come i fallimenti o i concordati) su cui la Cgil provinciale è intervenuta 234 volte.
Tute blu Nelle diverse sedi territoriali sono state affrontati 272 casi relativi al comparto metalmeccanico. Un’ottantina per i trasporti e più di 60 tra gli edili. Circa 200 tra scuola e funzione pubblica. Numeri più esigui per bancari, agricoli, chimici e lavoratori dello spettacolo.
Prendere tempo E’ quello che fanno molte aziende in difficoltà. «Prima - spiega Digiambattista - trovavamo un accordo più facilmente e in tempi congrui. Anche se continuiamo a chiudere diverse pratiche, sono in crescita le situazioni in cui non è possibile e, quindi, c’è chi passa alla causa».
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