Il presidio
Tassa sui servizi, il nuovo balzello slitta ad aprile
Per la Tares il Comune deve decidere se applicare 30 o 40 centesimi in più per ogni metro quadro di immobili
PIOMBINO. E’ slittata ad aprile ma resta lì, saldamente pendente sulle tasche dei cittadini. E’ la Tares, il nuovo tributo che doveva arrivare a gennaio, e sommerà alla Tia il pagamento di servizi cosiddetti indivisibili.
Nel 2013, per quei servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica e lo spazzamento delle strade, pagheremo dai trenta ai quaranta centesimi per metro quadro in più in base alle misure catastali aggiornate dei nostri immobili. La raccolta dei rifiuti non c’entra.
Non è ancora stato deciso se a Piombino e in Val di Cornia la Tares sarà applicata nella misura massima consentita. Perchè i trenta centesimi sono sicuri, in quanto l’entrata comunale equivalente sarà decurtata pari pari dai trasferimenti dello Stato. La formula è stata introdotta dal decreto Salva Italia che, contemporaneamente, dà facoltà agli stessi Comuni di aggiungere 10 centesimi. «Non abbiamo ancora deciso come procedere. Sarà uno dei primi impegni del nuovo anno», afferma l’assessore alle Finanze, Massimo Giuliani.
«Con i tempi ristretti e la legge di stabilità approvata, si può dire, l’altro ieri, abbiamo dovuto concentrarci sulla stesura del bilancio. Che riusciremo a chiudere in pareggio nonostante i tagli agli introiti dell’Imu e ben due spending review», prosegue Giuliani.
«Lo slittamento ad aprile della Tares ci facilita anche dal punto di vista organizzativo. Ma al momento non abbiamo preso alcuna decisione», taglia corto l’assessore.
Se può servire ad addolcire la pillola, c’è da dire che rispetto agli abitanti delle città in cui la Tarsu non è stata ancora sostituita dalla Tia, da noi il salasso sarà minore. Nei centri della Val di Cornia la tassa d'igiene ambientale copre già per intero il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti. Dove, invece, la vecchia Tarsu è ancora in vigore, si procederà all'adeguamento tariffario a cui si sommeranno quei trenta o quaranta centesimi (con bollette da supersalasso soprattutto per le attività produttive) che non hanno niente a che fare con lo smaltimento dei rifiuti. E questo l’Asiu non finisce di ripeterlo. In Val di Cornia sono da stabilire anche le modalità di riscossione: bolletta unica oppure smembrata, una inviata da Asiu e l'altra dalle amministrazioni locali per gli importi relativi alle due componenti distinte? Riunioni tra Comuni e Asiu ce ne sono state e altre sono in vista. Perchè aprile fa presto ad arrivare.
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