Il Tirreno

Energia sostenibile al centro del nuovo Piano provinciale

di Katia Ghilli
Energia sostenibile al centro del nuovo Piano provinciale

Il consiglio dà l’ok per realizzare 100 impianti solari all’anno Le opportunità offerte dall’arrivo del metanodotto Galsi

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PIOMBINO. Il consiglio provinciale di Livorno ha adottato la proposta di Piano energetico che, una volta in vigore, arriverà a coprire i nuovi scenari fino al 2020. Strategia a lungo a termine che porterà l’intero territorio provinciale ad essere più indipendente dal petrolio grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. Il piano energetico provinciale sarà pubblicato nei prossimi giorni sul Bollettino ufficiale della Regione, saranno qui depositati gli allegati e da questa data partiranno i 60 giorni necessari per le osservazioni. Ogni singolo cittadino potrà dire la sua.

I dati. Secondo il Piano, la Provincia “produce circa il 50% dell’energia elettrica prodotta in Toscana (75% dell’energia termoelettrica)”. In termini di occupazione circa 1.500 addetti sono impiegati nella produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas e acqua calda e nella produzione di coke e raffinazione del petrolio. «In pochi anni – spiegano dalla Provincia – sono stati realizzati più di 1400 impianti fotovoltaici per circa 74 MW con benefici di emissioni evitate di CO2, quantificabili in 50.500 tonnellate, e di termini economici sotto forma d'investimenti attivati per circa 250 milioni di euro». A questi si aggiungono circa 600 impianti solari termici avviati per la produzione di acqua calda per famiglie ed aziende agricole. Gli impianti pubblici sono stati installati attivando investimenti per quasi 4 milioni di euro. Anche gli impianti di produzione energetica da biomassa (solida, liquida e gassosa) hanno contribuito allo sviluppo di investimenti per oltre 200 milioni di euro.

Le strategie. Obiettivo primario del piano energetico provinciale è sganciarsi dal petrolio per andare verso forme energetiche pulite. Il metano sarà in prima linea: l’arrivo dell’impianto Galsi permetterà la metanizzazione dell’Elba. Poi si punterà più decisamente sulla “green economy” per respirare aria meno inquinata.

I dettagli. Si potranno realizzare 100 nuovi impianti per il solare-termico all’anno (con una superficie media di 7,6 mq) e ci saranno fino al 2020 nuovi impianti a solare-fotovoltaico con una potenza complessiva di 70 MW. Per l’eolico, arriveranno impianti grandi e piccoli in mare con localizzazioni off-shore (l’impianto grande avrà una potenza di 100 MW, le turbine piccole raggiungeranno quota 2 MW). Si punta ancora su impianti a biomassa solida e liquida. Altre azioni del piano energetico saranno la campagna “provincia eternit free” che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici in sostituzione dei tetti in eternit nelle aziende e la costituzione di “Gruppi di Acquisto Solare” per l’acquisto di pannelli fotovoltaici e termici.

Ci sarà, inoltre, la campagna per una maggiore sostenibilità delle isole minori e dei comuni di piccole dimensioni. Tra questi spicca Sassetta dove la Provincia intende promuovere interventi per una produzione energetica sostenibile. Il percorso è iniziato con la definizione d’uno studio dedicato all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (eolico, solare fotovoltaico, biomassa) per fornire l’energia pulita e necessaria al fabbisogno dell’amministrazione comunale e dei cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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