Il Tirreno

Muore Don Pizzamiglio, paese in lutto

di Paolo Federighi
Muore Don Pizzamiglio, paese in lutto

Trovato senza vita nel bagno, al mattino aveva battuto la testa cadendo dalla scala. A San Vincenzo era un’istituzione

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Lo hanno trovato riverso sul pavimento del bagno di casa sua, senza vita, verso le 17,30 di ieri. A niente è servito il celere intervento della Misericordia locale, a cui si sono aggiunti i carabinieri e i vigili urbani. Un malore, forse causato da una caduta dallo scaleo, ieri mattina, in seguito a cui aveva battuto con violenza la testa. Se n’è andato così Don Angelo Pizzamiglio, 69 anni, lombardo, a San Vincenzo da oltre 30 anni presso la Chiesa di Sant’Alfonso, nel rione Paese Nuovo.

Il paese è sconvolto. Don Angelo, qui, era un’istituzione per tutti, credenti e non credenti, praticanti o meno. Alle 18 di ieri, la Chiesa di Sant’Alfonso era già gremita da molti sanvincenzini. Un prete moderno, che d’estate andava a nuotare, che girava in motorino e in bicicletta, che raccontava barzellette e si fermava a parlare con grandi e piccoli.

Un prete senza peli sulla lingua, discusso a volte da alcuni per le sue spontanee e a volte dure esternazioni, specie durante le messe domenicali. Discusso, sì, ma amato da tutti.

Era la fine degli anni ’70 quando Don Angelo, poco più che trentenne, partì dalla Pianura Padana e giunse a San Vincenzo, dove fondò, nei primi anni ’80, la Chiesa di Sant’Alfonso, anche grazie all’infaticabile volontà di Maria Ferri, anch’ella recentemente scomparsa, e alle donazioni di molti cittadini.

A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 don Angelo Pizzamiglio ha insegnato religione nelle scuole elementari e medie di San Vincenzo e Venturina. Lezioni mai banali, le sue: il parroco lombardo si è sempre sforzato di far ragionare anche i più piccoli, al di là dei dogmi.

E’ proprio per questa sua apertura che egli è stato apprezzato da molti e da varie generazioni di sanvincenzini. Negli ultimi anni, don Angelo, ancora insieme a Maria Ferri, ha fondato l’associazione Casa del Padre Celeste, che ha dato vita, esclusivamente attraverso le donazioni, a una casa ricovero per i più sfortunati, non ancora terminata ma già in funzione.

Un’opera che ha permesso alla comunità sanvincenzina di dare un rifugio temporaneo a chi non ha più un tetto e a chi sta attraversando un momento sfortunato e drammatico. Negli ultimi anni, Don Angelo aveva purtroppo avuto molti problemi di salute che ne hanno messo a repentaglio la vita ed hanno lasciato il suo corpo provato. Per il suo carattere fermo e deciso ma al contempo accogliente, la sua spiccata personalità e l’innata propensione alla solidarietà e all’aiuto verso il prossimo e specie verso i più deboli, Don Angelo Pizzamiglio risulta senza dubbio uno dei personaggi più importanti di tutta la storia moderna di San Vincenzo. Stamattina sarà eseguita l’autopsia. Intanto, in paese, regnano l’incredulità, la tristezza e lo sconforto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera