Il presidio
Province, tutto rimandato ad aprile 2013
Il consiglio dice sì a Grosseto ma propone l’allargamento del dibattito ai Comuni della Val di Cornia
PIOMBINO. Sull’ipotesi di un passaggio di Piombino alla Provincia di Livorno, tutto è rimandato al prossimo aprile, con questi mesi da dedicare a un approfondimento della questione in città e negli altri comuni della Val di Cornia.
E’ questa la sintesi dell’ordine del giorno approvato ieri all’unanimità dal consiglio comunale (Popolo delle libertà, Pd, Gruppo misto, Idv, Futuro e libertà, Rifondazione comunista).
Così si è risolto un consiglio comunale chiamato a deliberare sulla proposta alla base della petizione del “Comitato Piombino in Provincia di Grosseto”, che in pochi giorni ha raccolto e consegnato in Comune quasi cinquemila firme. E così si è risolto pure quello che rischiava di diventare un conflitto interno al Pd, dove le opinioni non sono convergenti, e dove comunque si ritiene difficile fare una scelta così importante senza l’adesione degli altri Comuni della Val di Cornia.
Il consiglio comunale, che ha definito «meritoria» l’azione del ”Comitato Piombino in Provincia di Grosseto” ha comunque assunto una decisione politica importante, definendo «che la scelta di collocare istituzionalmente il territorio all’interno della Toscana meridionale sia coerente con gli atti di programmazione, più o meno recenti in materia di trasporto pubblico, di rifiuti, di servizi socio-sanitari intrapresi dal Comune di Piombino stesso – recita l’ordine del giorno – così come per le tematiche afferenti alle prospettive del turismo, dei Parchi, dell’agricoltura, della portualità e della logistica di questa porzione di Toscana». Tutto ciò rilevando che «la tradizionale esperienza unitaria di governo presente in Val di Cornia mantiene un valore solo se è capace di rinnovare la propria unità dentro una nuova prospettiva, più larga e più sfidante dei nostri confini consolidati».
La scelta di sospendere l’approvazione della delibera viene legata all’obiettivo di «raggiungere questo risultato in modo più consapevole e maturo». Da qui l’invito ai presidenti dei gruppi consiliari «alla costituzione di una commissione dedicata in seno al consiglio comunale che fino al termine del mese di marzo 2013 svolga una funzione di promozione di dibattiti e di luoghi di discussione nella città di Piombino e auspicabilmente in tutti i Comuni del territorio, coinvolgendo la società organizzata, il “Comitato Piombino in Provincia di Grosseto” e la cittadinanza in genere, al fine di attivare la procedura di richiesta di riperimetrazione dei confini provinciali entro aprile 2013».
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