Un debito di 70milioni di euro
È il peso dei mutui che i Comuni hanno contratto con le banche, più di 2mila euro per ogni abitante
PORTOFERRAIO. Potrebbero anche rappresentare l’eredità più pesante nel caso in cui, all’isola d’Elba venisse istituito il Comune unico.
Sono i settanta milioni di euro che le amministrazioni elbane devono restituire alle banche e alla Cassa depositi e prestiti, soldi in continuo aumento visto che i tassi di interesse vanno dal due al sette per cento. Una cifra notevole che si è accumulata negli anni, senza distinzione di comune come pure di amministrazioni.
Si tratta dei mutui contratti da tutte le amministrazioni dell’isola, alcuni oltre venti anni fa, altri negli ultimi anni e che, in caso di vittoria del sì al referendum per il Comune unico, verrebbero inglobati nel nuovo ente.
Questi dati sono stati raccolti e pubblicati proprio in occasione del convegno andato in scena venerdì scorso al centro culturale De Laugier di Portoferraio e sono frutto del lavoro svolto dal professor Luca Anselmi dell’Università di Pisa e dal laureando Federico Galli, studente campese della facoltà di economia dell’ateneo toscano.
L’Elba nel complesso deve far fronte a settanta milioni di euro di passivo, pari a 2.233 euro a cittadino. Nono ci sono distinzioni anche se esistono delle differenziazioni per quanto riguarda il “passivo”
Ci sono comuni con conti allarmanti e altri con bilanci più equilibrati ma sempre in negativo.
Il Comune di Capoliveri è quello messo peggio, con quattordici milioni e mezzo di debito, pari a 3.795 euro a cittadino.
Campo nell’Elba segue con oltre tredici milioni e mezzo, davanti a Marciana a Portoferraio che sono chiamati a restituire dieci milioni di euro a testa. Il Comune di Porto Azzurro, principalmente a causa del mutuo contratto per costruire la nuova piazza, ha un debito residuo di sette milioni e 481mila euro, mentre Marciana Marina ne ha quasi cinque. Sorprende il dato del piccolissimo Comune di Rio nell’Elba, che ha sei milioni e 180mila euro di passivo, pari a 5.185 euro per residente.
In coda c’è Rio Marina, che alle banche deve restituire tre milioni e 227mila euro.
Da considerare ci sono anche i residui attivi e passivi, quei soldi che le amministrazioni attendono o devono versare ad altri enti pubblici o soggetti privati.
In tutto i comuni elbani vantano crediti per quasi tre milioni di euro.
Il Comune di Campo nell’Elba ne aspetta uno e mezzo, Portoferraio un milione e duecentomila.
Quasi seicentomila euro li attende Capoliveri, 351mila Marciana e 300mila Porto Azzurro. Marciana Marina è quasi in pareggio, con 128mila euro da recuperare.
Negative le situazioni nel versante orientale.
Rio Marina ha complessivamente un debito di 862mila euro, mentre Rio nell’Elba deve restituire qualcosa come mezzo milione.
Tutte queste voci negative, inglobate nel Comune unico in caso di vittoria del sì al referendum, verrebbero in parte coperte dai venti milioni di euro di bonus che saranno concessi dallo Stato e anche dalla Regione nelle prime due legislature e dai risparmi di gestione di oltre un milione di euro l’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google