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Prelievi, pronto il ritorno all’accesso diretto
Nuovo incontro tra i sindaci e l’Asl, a breve il passo indietro sull’obbligo della prenotazione
PORTOFERRAIO. A breve il sistema di accesso e prenotazione ai prelievi sarà modificato da Asl, come stabilito nell’intesa stretta tra i sindaci elbani e l’assessore alla sanità, Luigi Marroni.
Ieri pomeriggio, nella sala della Gran Guardia di Portoferraio, si è tenuta la prima conferenza dei sindaci sul tema della sanità dopo l’approvazione della giunta regionale dell’accordo con Marroni. Assieme ai sindaci erano presenti il responsabile di zona Asl Gianni Donigaglia e il direttore dell’ospedale di Portoferraio, Paolo Tamberi. La riunione è servita per fare una prima verifica dei punti stabiliti nell’accordo, alcuni dei quali attivabili in tempi stretti.
La prima conferma consiste nella riattivazione, entro pochi giorni, dell’accesso diretto ai punti prelievo. Sul territorio elbano il passaggio all’obbligo della prenotazione ha creato molti disagi all’utenza, tanto che il passo indietro da parte di Asl è stato inserito tra le priorità dell’accordo siglato con Marroni. L’accesso diretto sarà riattivato e dovrà coesistere con la possibilità da parte dei pazienti di prenotare.
Nel corso della riunione, interlocutoria anche per il poco tempo a disposizione dei sindaci e di Asl, sono stati affrontati solo alcuni dei punti contenuti nell’accordo, tra cui il mantenimento del punto nascita e il rafforzamento del pronto soccorso, per i quali l’azienda non sembra voler fare alcuna resistenza. Altri temi saranno invece affrontati in una nuova conferenza dei sindaci, convocata per il prossimo lunedì. Lo stesso giorno nel quale i comitati pro sanità intendono incontrare la conferenza dei sindaci. In una lettera diretta al presidente Roberto Peria i comitati chiedono un incontro e invitano i sindaci ad approvare le delibera sulla partecipazione, inviata circa un mese fa. In sostanza i comitati chiedono il rispetto assunto dai sindaci, che hanno aperto alla necessità di un percorso partecipativo per la realizzazione del patto territoriale per l’Elba. I comitati rivendicano quindi di poter essere presenti alle riunioni che si terranno tra i sindaci, Asl e Regione e che sia garantito loro potere propositivo e deliberativo. «Chiediamo – scrivono i comitati elbani riuniti – la presenza di almeno tre persone del comitato nei momenti in cui si tratterà il tema della sanità».
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