Il Tirreno

«Risparmi per un milione tra personale e politica»

di Stefano Taglione
«Risparmi per un milione tra personale e politica»

I numeri della proposta del comitato pro Comune unico: l’ente potrà contare su un organico di 275 dipendenti, cinque dirigenti e un solo segretario comunale

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PORTOFERRAIO. Un segretario comunale anziché sei, due dirigenti in più e una organico stabile di 275 dipendenti. Il tutto per un risparmio di oltre un milione all’anno. È questa la ricetta dei docenti universitari che hanno lavorato al progetto del Comune unico e hanno calcolato gli eventuali risparmi derivanti dalla fusione delle amministrazioni elbane. Si tratta solo di un’ipotesi progettuale, aperta a modifiche ed eventuali miglioramenti, ma già rende l’idea di come, in concreto, potrebbe essere l’unificazione.

L’assetto. Il nuovo ente avrà una sede centrale e 10 municipi sparsi per il territorio, gli attuali comuni più Cavo e Pomonte. Ognuno di questi municipi sarà quello di fungere da sportello per i cittadini. Per garantire ciò ciascuno avrà un distaccamento degli uffici di polizia municipale, servizi demografici, la portineria, il protocollo e gli uffici scuola, servizi sociali, attività economiche e produttive, tributi, demanio ed edilizia privata. Ogni ufficio avrà almeno un dipendente a disposizione dell’utenza.

Il personale. L’ipotesi progettuale prevede una sostanziale redistribuzione del personale attualmente in forza agli otto comuni. Il nuovo assetto sarà garantito da un personale composto da 275 dipendenti (il personale effettivo attuale ai comuni è di 296), ovvero i 269 con contratti a tempo indeterminato, più i 5 dirigenti d’area e un segretario comunale. In tutto gli esuberi previsti in tale ipotesi progettuale sarebbero 17. La nuova struttura organica del Comune avrà un sindaco, un segretario del primo cittadino e un corpo di polizia municipale (con 39 dipendenti). Ci sarà un solo segretario comunale, mentre i settori amministrativi saranno quattro: un’area amministrativa e dei servizi demografici con un personale di 57 dipendenti, un settore servizi al cittadino con 53 dipendenti e una sola area economico-finanziaria con 24 addetti, oltre all’area tecnica con 94 dipendenti.

I risparmi. Il passaggio a 275 dipendenti comporterà un risparmio annuo di 489.418 euro. Altri risparmi riguarderanno i dirigenti. Tagliando sei segretari comunali si risparmierebbero ben 530mila euro, dai 680mila euro attuali ai 150mila dell’eventuale futuro ente unico. Ente che, secondo uno studio realizzato dallo studente universitario Federico Galli e dal professor Luca Anselmi dell’ateneo pisano, prevede più dirigenti di area. Oggi in tutta l’Elba ce ne sono tre, tutti a Portoferraio. L’aggravio di 206mila euro per pagare il personale dirigenziale in più, unito al taglio dei segretari, porterebbe comunque ad un risparmio di 325mila euro all’anno. Altri 200mila euro, secondo il comitato per il Comune unico, si riuscirebbero a recuperare attraverso la riduzione di sindaci, assessori e consiglieri. Insomma il risparmio totale annuo si aggirerebbe intorno al milione di euro.

I trasferimenti. La fusione dei comuni porterebbe anche ingenti premi. Ben 20 milioni e 700mila euro in tutto, così suddivisi: un milione all’anno, per cinque anni, dalla Regione e un milione e 570 mila euro, per dieci anni, da Roma. Contributi erogati per favorire il risparmio dovuto alla contrazione della spesa, a cui si sommerebbero poi i trasferimenti ordinari da parte dello Stato. Nel 2010 i soldi arrivati dal governo furono 7 milioni e 853mila euro, quest’anno però si sono ridotti di cinque milioni. Per questo, secondo il comitato, i premi istituzionali sarebbero un’occasione da cogliere al volo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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