Il Tirreno

Sagra in chiusura nel weekend, oggi corteo storico

di Michelangelo Pasquinelli
Sagra in chiusura nel weekend, oggi corteo storico

SUVERETO. Fine settimana di sagra in chiusura di una 45ª edizione un po’ condizionata dal maltempo. Oggi è tradizionalmente la giornata che attira di più i vacanzieri per la sfilata del corteo...

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SUVERETO. Fine settimana di sagra in chiusura di una 45ª edizione un po’ condizionata dal maltempo.

Oggi è tradizionalmente la giornata che attira di più i vacanzieri per la sfilata del corteo storico (nella foto) in programma alle 15. Viene rievocata la concessione della Charta Libertatis al castello ghibellino di Suvereto, nel 1201, da parte di Ildebrandino VIII conte palatino di Sovana, con facoltà impensabili per il tempo, per accattivarsi le benevolenze di una realtà di frontiera per l’allora contea aldobrandesca.

Il corteo sfilerà per le vie del centro e si fermerà in piazza Vittorio Veneto, davanti alla millenaria San Giusto per la cerimonia con Baroncello sindaco plenipotenziario della comunità di allora. Ma la sagra aprirà al gran completo fin dal mattino con il quadrangolare di tennis, le tante mostre ed esposizioni a cominciare da quella dei fumetti di Sergio Staino e quella fotografica del Palio delle Botti che ripercorre la storia stessa del palio e soprattutto la finalissima del 29 settembre, col titolo di campioni d’Italia delle città del vino conquistato da Suvereto in un lotto di una cinquantina di comuni italiani. Poi strumenti di tortura e artigianato, pizzi e merletti nel Chiostro, vecchi apparecchi radiofonici, campo di tiro con l’arco alla Rocca, mercatino dell’associazione Slow Food in via Cavour.

Alle 10,30 nel museo di arte sacra sarà presentato il libro “Suvereto, contributo alla storia di un comune rurale maremmano (XII-XIV secolo)” di Marco Paperini. Saranno anche aperti tutti i banchi nel centro storico a cominciare da quello centrale dove troneggia da decenni la grande cappa con la griglia che sforna centinaia di bistecche di cinghiale, salsicce, rostinciana e polenta.

Il servizio a tavola è previsto nei punti ristoro del Ghibellino e la Locanda alla Rocca, con il tradizionale menù di successo che va dai maccheroni al cinghiale allo spezzatino di cinghiale e olive nere, gli arrosti, la polenta e il dolce della nonna. Nel pomeriggio, oltre al corteo, attrazioni, musica, giochi per i ragazzi anche con la prova delle botticelle e la sera a cena nei soliti punti ristoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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