Il Tirreno

Quattro treni bloccati dagli scambi congelati

di Francesca Zamboni
Quattro treni bloccati dagli scambi congelati

Caos alla stazione di Campiglia ieri mattina e gravi ritardi per i pendolari Passeggeri imbarcati su vagoni senza riscaldamento, chiederanno il rimborso

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VENTURINA. Quattro treni bloccati a causa degli scambi ghiacciati.

Questo è quanto accaduto ieri mattina alle 7,30 alla stazione di Campiglia Marittima, gettando nella confusione totale i passeggeri che per svariati motivi dovevano prendere il treno.

Viaggi della speranza: così spesso vengono affettuosamente chiamati quelli con Trenitalia.

E i motivi sono tanti: a partire dalle macchinette obliteratrici che non funzionano fino all’impossibilità di fare un biglietto all’ultimo momento.

Poi ci si mette anche il maltempo e il caos è totale.

E quanto è accaduto ieri mattina ne è la prova lampante, visto che il treno per Pisa delle 7,30 è partito con circa 45 minuti di ritardo creando notevoli disagi ai passeggeri che, non solo chiederanno il rimborso del biglietto, ma per circa un’ora e un quarto sembra abbiano viaggiato senza riscaldamento con la preoccupazione di arrivare tardi e perdere una giornata lavorativa.

Qualcuno sostiene inoltre di aver cercato il controllore di cui però non si è trovata traccia anche se è tutto da verificare.

Situazioni assurde che spesso e volentieri mettono in difficoltà pendolari e studenti, impedendo loro di raggiungere le sedi lavorative, scolastiche o universitarie.

Un viaggiatore, simpaticamente, ha sottolineato come facciano allora a funzionare le ferrovie in Siberia o nel Nord Europa, dimostrando che solo in Italia tutto è precario e privo di un minimo di organizzazione. Si sa le calamità naturali sono spesso ingestibili, ma saper far fronte a simili eventualità dovrebbe essere un dovere nei confronti di chi paga un servizio oltretutto decisamente aumentato negli ultimi tempi, tanto da essere diventato quasi un lusso.

Ovviamente l’ufficio stampa Rfi si scusa per i disagi arrecati con un comunicato stampa in cui spiega che la circolazione perturbata sulla linea Tirrenica, avvenuta ieri mattina, è dovuta a un brusco calo delle temperature notturne che ha gelato l’acqua depositata nelle casse di manovra di alcuni scambi dopo l’alluvione dei giorni scorsi e sulle quali non erano ancora stati eseguiti gli interventi di manutenzione avviati da rete ferroviaria italiani sull’intera linea immediatamente dopo l’alluvione, in fase di progressiva attuazione. Ecco dunque i ritardi sulla circolazione dei treni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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