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Finisce a cazzotti la gara di calcio del Montemazzano
PIOMBINO. Perdere 2-0 a un quarto d’ora dalla fine, segnare un gol che suona la sveglia e ribaltare un risultato vincendo 3-2. Una giornata da sogno per il Mobilgronchi Montemazzano che a Livorno, in...
PIOMBINO. Perdere 2-0 a un quarto d’ora dalla fine, segnare un gol che suona la sveglia e ribaltare un risultato vincendo 3-2. Una giornata da sogno per il Mobilgronchi Montemazzano che a Livorno, in casa del Campanile bar piazza XX trova un successo sorprendente.
Tutto bene quindi per i piombinesi? Niente affatto, perché una giornata di calcio in una manciata di attimi si è trasformata in pura follia che di sport non ha davvero nulla. Una partita, quella tra le due formazioni, dura e condizionata già nel corso dei 90 minuti da polemiche (i piombinesi lamentano fallo di mano sul primo gol dei locali).
Il peggio però accade al triplice fischio finale, quando i livornesi scatenano una sorta di caccia all’uomo nei confronti di un giocatore ospite, Tancredi che, pare, abbia detto una parolina di troppo in campo nei minuti conclusivi la gara. «Capisco lo sfottò e la rabbia in una sconfitta imprevista, ma non la caccia all’uomo che ho visto – afferma l’allenatore del Mobilgronchi, Francesco Valli – La cosa peggiore è che sono volati cazzotti e calci quando già stavano per entrare in campo dei ragazzini di 12 anni per un’incontro Figc.
Per riportare la calma abbiamo chiamato la polizia, e fatto scortare Tancredi alla propria macchina. Come amante del calcio sono deluso, non è stato uno spettacolo edificante. Spero che l’Uisp prenda i giusti provvedimenti».
Francesca Lenzi
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