Il Tirreno

«In lotta con la crisi e ogni nostra azione rispetta i contratti»

«In lotta con la crisi e ogni nostra azione rispetta i contratti»

Coop rimanda al mittente le accuse della Filcams-Cgil e tratteggia la sua strategia per uscire dalla fase negativa

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PIOMBINO. Unicoop Tirreno non ci sta e rimanda al mittente, cioè alla Filcams-Cgil, le accuse di disattendere agli accordi contrattuali sottoscritti a suo tempo e di sottrarsi al confronto con i sindacati su temi centrali come l’occupazione e l’organizzazione del lavoro, procedendo invece con decisioni unilaterali.

Su quest’ultimo aspetto la Filcams aveva denunciato come la dirigenza Unicoop avesse di fatto impedito un’assemblea dei lavoratori del punto vendita di via Gori a Piombino, programmata per domenica scorsa. «La cooperativa – replica una nota della direzione Unicoop Tirreno – aveva comunicato ai delegati la volontà di tenere aperto il piano terra non alimentari nel pomeriggio di domenica per sostenere la prima apertura festiva del nuovo negozio Euronics posto al primo piano. Le persone impegnate erano in tutto 5. La rappresentanza sindacale territoriale ha indetto per quel pomeriggio un’assemblea di tutti i lavoratori. L’assemblea poteva tenersi tranquillamente nel piano interrato, chiuso nel pomeriggio e capace di ospitare i dipendenti che avessero voluto di partecipare. Non vogliamo andare oltre, pensiamo però che in una città che vive il dramma della siderurgia sarebbe meglio concentrasi, ciascuno per le proprie responsabilità, su questioni più serie».

Dalla Filcams erano arrivati interrogativi anche sull’uso fatto delle risorse risparmiate fin dal 2000 con gli accordi sulla mobilità e la terziarizzazione di alcuni servizi di Coop. «Le risorse – risponde l’azienda – sono servite innanzitutto a migliorare il conto economico della cooperativa, poi a consentire una politica dei prezzi più aggressiva, ad incrementare l’occupazione (3.065 occupati su media mese nel 2000; 4.605 nel 2011), a sostenere lo sviluppo: oltre 500 milioni investiti nel periodo, oltre la metà dei quali destinati alla Toscana, sia per l’ammodernamento della rete vendita esistente, sia per nuove aperture molte delle quali saranno completate nei prossimi anni e interesseranno aree storiche di insediamento: Livorno, Rosignano, Cecina, Piombino, Porto Azzurro, Grosseto, Porto Santo Stefano». Inoltre, sottolinea la nota della Coop, «viviamo da tempo una situazione di crisi che da settembre scorso registra un ulteriore pesante inasprimento, tanto che i consumi alimentari registrano le peggiori performance dal dopoguerra».

E proprio per far fronte alla crisi Unicoop Tirreno ha una strategia. «Revisione della politica prezzi da estendere a tutta la rete vendita entro il 2014 – si legge ancora – soluzioni in grado di alleggerire significativamente il peso della divisione campana; implementazione di nuovi modelli organizzativi, in sede e nei negozi».

Coop ribadisce infine che «le relazioni sindacali non sono mai state e non saranno mai messe in discussione dalla cooperativa». Coop fa però rilevare alla Filcams-Cgil che «gli interventi e le azioni fino ad oggi compiute sono tutte previste e contenute nel contratto nazionale di lavoro e in quello integrativo; per queste materie i contratti prevedono obblighi d’informazione e confronto, ma non di contrattazione, perché questa si è già svolta ed esaurita nella fase di rinnovo degli stessi».

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