Dall’isola in Maremma per i soccorsi nel disastro
PORTOFERRAIO. «Appena arrivati abbiamo trovato l’inferno». Giovanni Cignoni, volontario della Misericordia di Porto Azzurro, descrive così l’impatto con Albinia travolta dal fango. Da martedì sei...
PORTOFERRAIO. «Appena arrivati abbiamo trovato l’inferno». Giovanni Cignoni, volontario della Misericordia di Porto Azzurro, descrive così l’impatto con Albinia travolta dal fango. Da martedì sei uomini della Misericordia longonese sono nel comune del grossetano, epicentro del disastro. L’associazione di volontariato ha inviato un gommone, un furgone attrezzato, un’idrovora, un’unità subacquea e un gruppo elettrogeno per partecipare attivamente ai soccorsi. «Abbiamo avuto difficoltà ad arrivare, per la strada c’era di tutto – spiega Cignoni – il primo giorno ha potuto lavorare solo l’unità subacquea, ora siamo tutti attivi con i nostri mezzi per portare viveri, ripulire il paese allagato con l’idrovora». Anche la Misericordia di Portoferraio ha contribuito inviando, ieri, una squadra dedicata alle pratiche amministrative, mentre altri volontari elbani sono partiti alla volta di Massa.
L’Elba mostra il suo volto più solidale. E oltre ai volontari anche i carabinieri dell’isola hanno dato una mano. L’Arma elbana ha inviato in Maremma il luogotenente Salvatore Veccia, comandante dell’unità navale, con l’appuntato scelto Antonino Cambria. I militari hanno contribuito nelle fasi più delicate dei soccorsi, a bordo di un gommone della compagnia.
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