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L’Arpat: nel fiume Milia non c’è stato inquinamento

SUVERETO. Non ci sono stati sversamenti inquinanti di acque di vegetazione nel fiume Milia. Lo afferma una nota diffusa dall’Arpat grossetana in relazione alla segnalazione da parte della...

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SUVERETO. Non ci sono stati sversamenti inquinanti di acque di vegetazione nel fiume Milia. Lo afferma una nota diffusa dall’Arpat grossetana in relazione alla segnalazione da parte della Legambiente Val di Cornia di presunti inquinamenti avvenuti lungo il corso del fiume che è uno degli affluenti del Cornia.

I tecnici dell’Arpat, che hanno svolto un sopralluogo e dei campionamenti nella zona segnalata, hanno però trovato alcune irregolarità nei terreni su cui sono state impiegate per l'uso agronomico delle acque di vegetazione. «Dal sopralluogo – si legge nella nota dell’Arpat – è emerso che lo spandimento delle acque di vegetazione era stato effettuato in modo non uniforme; i terreni infatti erano interessati dalla presenza d'acqua di vegetazione mal distribuita. Tale presenza è da attribuirsi al sistema di smaltimento (tubazioni su suolo) che ha generato una distribuzione non uniforme del carico idraulico, con fenomeni di ruscellamento. I risultati delle analisi hanno confermato che le acque campionate presso i terreni erano acque di vegetazione, con il caratteristico alto potere inquinante. Si osserva quindi che non sono state rispettate le modalità corrette di spandimento, pertanto Arpat ha proposto una sanzione amministrativa».

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