Meteo
Lucchini, allarme per l’altoforno: No a lunghe fermate»
I sindacati preoccupati per il raffreddamento del crogiuolo. Si prepara la manifestazione
«Riteniamo inaccettabile qualsiasi proposta di fermare l'altoforno per più di due settimane». Questa la determinazione assunta dalle segreterie di Fim, Fiom e Uilm al termine di una riunione dell'attivo dei delegati di Lucchini, Dalmine, Magona e imprese che si è svolta ieri pomeriggio. In fabbrica circola infatti la voce che l'azienda abbia intenzione di fermare l'impianto per un mese. Ma i sindacati si oppongono, non solo per ragioni “politiche” ma anche per aspetti tecnici. Secondo le informazioni di cui dispongono, infatti, la temperatura del crogiuolo si sarebbe abbassata sotto la soglia dei 200 gradi, rispetto ai normali 260, e «non c'è nessuno che in siderurgia che si sia preso la responsabilità di mettere a repentaglio un altoforno in queste condizioni, che potrebbero portare al blocco». L'attivo dei delegati è servito a definire i particolari della manifestazione interprovinciale (coinvolti i territori delle province di Livorno, Pisa e Grosseto) che i sindacati stanno organizzando per lunedì prossimo.
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