Meteo
Lettera al ministro per salvare il Tribunale
I primi cittadini elaborano un documento nell’atrio dell’ospedale: pronti a pagare noi per la sede
PORTOFERRAIO. Pur di non perdere il tribunale sono disposti a sostenere le spese per l’immobile della sede distaccata di Portoferraio, anche se i costi spetterebbero allo Stato. I sindaci dell’isola d’Elba lo hanno messo per iscritto, in un documento unitario, a cui hanno lavorato seduti sulle scale durante l’occupazione dell’ospedale. L’atrio del presidio di Portoferraio è diventato una sede avanzata della “Vertenza Elba” che non si limita esclusivamente alla tutela della sanità. I tagli previsti alla sede distaccata del tribunale e del giudice di pace sono stati oggetto di un incontro lampo, tenuto giovedì nella sala d’aspetto del presidio con i rappresentanti degli avvocati elbani. Al termine del vertice tutti i sindaci hanno sottoscritto il documento, da inviare al ministro della giustizia Severino, ai presidenti della commissione giustizia della Camera e del Senato, oltre che ai presidenti di Regione e Provincia. «Il territorio tanto che per raggiungere il porto di Portoferraio da Rio Marina o Marciana si impiega con mezzo privato poco meno di un’ora – sottolineano i sindaci, mentre con il mezzo pubblico la durata è ovviamente superiore, con i collegamenti pubblici tra i comuni che sono scarsi e difficoltosi. Oltre a questi si deve tenere conto del fatto che i collegamenti marittimi sono poco frequenti e aleatori perché dipendono dalle condizioni del mare». Per recarsi al tribunale di Livorno, secondo i calcoli dei sindaci, un elbano impiega sei ore, tre all’andata e tre al ritorno. Nove ore se si decide di usare solo i mezzi pubblici. «Il costo del viaggio con i mezzi pubblici si aggira sui 25 euro – dicono i sindaci – più 30 euro di spese per il taxi. L’uso del mezzo privato, consentendo di ridurre i tempi fino a sei ore, viene a costare 45-50 euro più le spese del carburante».
Dettagli che, secondo i sindaci, rendono ben chiaro il disagio che i cittadini elbani dovranno sopportare qualora la sede del tribunale sarà rimossa. «La sezione distaccata celebra 700 procedimenti civili all’anno e 200 processi penali – scrivono i sindaci – inoltre è il luogo ove si svolgono le funzioni del giudice tutelare (circa 350) e del giudice dell’esecuzione immobiliare (180). Nel settore penale la chiusura comporterebbe l’allontanamento dall’isola di tanti membri delle forze dell’ordine chiamati a testimoniare, degli agenti di custodia del carcere. Ciò costituirebbe un ulteriore impoverimento per le forze di polizia giudiziaria, già in costante situazione di carenza di organico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
