Il presidio
Studenti in gara alle “Olimpiadi del riciclaggio”
PORTOFERRAIO. Al via le prime “Olimpiadi del Riciclaggio”. L’iniziativa è proposta dall’Esa locale, che gestisce il ciclo dei rifiuti all’Elba in collaborazione con i vari istituti scolastici dell’Is...
PORTOFERRAIO. Al via le prime “Olimpiadi del Riciclaggio”. L’iniziativa è proposta dall’Esa locale, che gestisce il ciclo dei rifiuti all’Elba in collaborazione con i vari istituti scolastici dell’Isola, scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Una formula per arrivare al’obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto, alla salvaguardia dell’ambiente cominciando a “saper differenziare” i rifiuti domestici e imparando che da questi si può ricavare altro materiale utile. Una iniziativa in sintonia con i nuovi programmi della scuola che quest’anno si organizzerà sull’intero territorio insulare. A chi si rivolgeranno le Olimpia del Riciclaggio? Alle classi terminali della scuola dell’Infanzia e della Primaria. «Si tratta di bambini più grandi – rivela Idilio Pisani, presidente Esa - ai quali possiamo rivolgerci per un discorso un po’ più articolato. Vogliamo dare un messaggio chiaro che riciclare i vari materiali, raccolti in maniera differenziata: dalla carta al cartone, alla plastica e alle lattine di alluminio fa bene. Fa bene alla nostra economia, e fa bene soprattutto all’ambiente che non vogliamo vedere trasformato in una grande, immensa discarica». Come si articoleranno nello specifico? «In questa fase – continua Pisani – stiamo prendendo contatti con le varie dirigenze scolastiche dell’Elba per studiare una tempistica funzionale e per coinvolgere classi e corpo docente sensibile a questa problematica». Semplificando il percorso prevederà due momenti distinti. Il primo sarà completamente dedicato ai docenti ai quali offriremo informazioni e argomenti utili successivamente nell’animare attività in classe. Il secondo sarà interamente dedicate alle classi che parteciperanno all’iniziativa con interventi ludico-educativi grazie ai quali i bambini apprenderanno giocando. Dice Pisani: «Le abbiamo chiamate apposta ‘olimpiadi’ perché deve essere presente il concetto di gioco; i bambini si divertiranno a partecipare alle varie proposte. Ci sarà poi la fase finale dei giochi che si terranno in una giornata conclusiva, presumibilmente nel mese di maggio, a pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico». Lanciata l’idea, a questo punto l’Esa verificherà le risposte di adesione e svilupperà le proposte ludico educative per mettere a fuoco il programma concreto delle Olimpiadi del Riciclaggio nell’edizione sperimentale 2012-2013
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