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Violenta una ragazza disabile, condannato a 4 anni

Violenta una ragazza disabile, condannato a 4 anni

La vittima ha conosciuto in una chat il suo aguzzino. La confidenza a un’amica ha permesso alla polizia di Piombino di stabilirne l’identità: si tratta di un quarantenne residente a Cecina

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Un quarantenne di origine torinese e residente a Cecina (Livorno) è stato condannato dal gup di Livorno con giudizio abbreviato a 4 anni di reclusione perché ritenuto responsabile di violenza sessuale continuata nei confronti di una disabile di 31 anni, di minaccia e molestie nei confronti di un'amica, anch'essa 31enne e di sostituzione di persona.

Alla fine di lunghe e laboriose indagini condotte dalla squadra anticrimine del commissariato di Piombino e dirette dalla Procura di Livorno, attraverso gli accertamenti effettuati dalla polizia, risulta che la ragazza disabile aveva confidato ad un'amica di aver subito dei rapporti sessuali da parte di un uomo conosciuto in una chat.

L'uomo, dopo aver scambiato con la 31enne alcuni messaggi e malgrado secondo l'accusa si fosse accorto della sua disabilità, dopo aver convinto la ragazza a un incontro, avrebbe tentato subito un approccio sessuale al quale la ragazza sarebbe riuscita a sottrarsi. Nei giorni successivi, il giovane aveva ricontattato la ragazza riuscendo a ottenere un nuovo incontro nel corso del quale ne avrebbe abusato, costringendola a rapporti sessuali non consenzienti. La ragazza si è confidata con un'amica la quale ha contattato il giovane al fine di convincerlo a interrompere la relazione.

Ma a quel punto il quarantenne avrebbe proposto addirittura incontri sessuali a tre, minacciando l'amica, consapevole della difficoltà di essere rintracciato per aver fornito false generalità alla ragazza violentata. Le indagini effettuate dagli investigatori, attraverso riconoscimenti fotografici e accertamenti su auto e utenza telefonica, hanno permesso di arrivare all'identificazione dell'uomo che come detto è stato condannato a 4 anni di reclusione.

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