Tagli di personale e di servizi agli uffici dell’Inps
Sportelli chiusi alle 11 anziché alle 12,30 per due giorni a settimana e dipendenti in stato di agitazione
PIOMBINO. Due giorni a settimana con chiusura anticipata. Alle 11 anziché alle 12,30, per un totale di tre ore in meno rispetto alle venti complessive del tradizionale orario di quattro ore al giorno (dalle 8,30) valido dal lunedì al venerdì. «Sono tagli che stanno colpendo l'Inps a livello nazionale – spiegano le Rsu – un po' come sta accadendo per tutta la pubblica amministrazione: i risultati della spending review, che anziché tagliare costi in eccesso e sprechi veri, si rivolge ai servizi rivolti al cittadino».
Il che diventa critico nel nostro territorio. «Un contesto – proseguono le rappresentanze sindacali – che è già minato da una situazione economica particolare, quella delle acciaierie, e che si ritrova a dover fare i conti con tagli al personale e carenza di servizi laddove per l'utenza sarebbe meglio non averne». La digitalizzazione dei servizi ha solo una minima parte di responsabilità nel processo. Il problema è ciò che avviene a livello governativo, laddove Piombino, importante centro produttivo, per continuare a essere un punto di forza e sviluppo per tutta la provincia e per l'intera Toscana, ha la necessità di mantenersi come polo attrattivo di investimenti pubblici e privati.
Ma questa competitività, aggiungono le Rsu, non può che passare attraverso il buon funzionamento dei servizi pubblici offerti alla città: «I tagli agli organici e alle risorse stanno riducendo la possibilità dei dipendenti di fare al meglio il lavoro. E questo accade anche per i settori giustizia, agenzie fiscali, Inail, autonomie locali e sanità pubblica. Cioè in quei contesti dove l'obiettivo è la tutela dei cittadini». Al che, lo stato di agitazione: assemblee settimanali, volantinaggio, e in programma, manifestazioni e iniziative di vario genere, che si innestano sul presidio predisposto a livello generale. «Non nascondiamo – concludono i rappresentanti dei lavoratori – di essere molto preoccupati. La Val di Cornia è già in crisi per quanto riguarda tribunale e ufficio del giudice di pace. È responsabilità di tutti continuare a lottare per mantenere il diritto alla presenza degli enti previdenziali e assistenziali sul nostro territorio».
Intanto l’Inps fa sapere che l'area Pin Internet è a disposizione: i cittadini che non posseggono il computer o hanno difficoltà nell'utilizzo del Pin erogato da Inps per gestire la propria posizione previdenziale e accedere ai servizi, possono rivolgersi agli uffici di via Marco Polo per ricevere assistenza tecnica. L’accesso agli sportelli è comunque possibile per tutte le informazioni di carattere generale, normativo e procedimentale, oppure per i servizi veloci (variazioni anagrafiche, comunicazione decessi), mentre per la consulenza specialistica su pratiche particolarmente complesse, è necessario chiedere un appuntamento telefonico chiamando il centralino o direttamente il numero verde dell’Inps, 803.164.
Melisanda Massei Autunnali
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