Il Tirreno

«Non lasciatemi da solo a combattere per la sanità»

di Luca Centini
«Non lasciatemi da solo a combattere per la sanità»

Dimissioni choc di Peria contro i tagli dell’Asl. Sostegno unanime del consiglio Ma la maggioranza ammonisce: la partita non si gioca solo a Portoferraio

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PORTOFERRAIO. Venti giorni per avere risposte concrete sulla sanità. O Portoferraio in un colpo solo si troverà senza sindaco e senza l’intero consiglio comunale. La frattura annunciata a più riprese dal sindaco si è consumata ieri mattina durante la seduta straordinaria del consiglio comunale. Il primo cittadino ha ufficializzato la sua decisione leggendo una lettera. «Mi dimetto per difendere i diritti dei cittadini elbani – ha detto commosso il sindaco – la morale viene prima della politica. Occorre che chi sta a Livorno e a Firenze rifletta bene su cosa sta accadendo all’isola d’Elba». Il discorso del sindaco è stato interrotto più volte dalle lacrime, mentre il resto del consiglio ascoltava in silenzio prima di salutare la decisione con un applauso fragoroso. La seduta è stata sospesa per alcuni minuti, dopo l’intervento del primo cittadino.

Il dato che dà forza all’iniziativa di protesta, rivolta alla Regione e ad Asl chiamate a congelare il piano di tagli che da anni sta togliendo linfa all’ospedale e al territorio elbano, è l’unità di tutto il consiglio comunale di Portoferraiuo. «Io sto con Peria». A turno i consiglieri si sono passati il microfono, esprimendo sostegno alla dura presa di posizione del sindaco.

«Ci dimetteremo tutti», hanno detto i consiglieri. Ma è chiaro che una battaglia come quella per la sanità debba necessariamente estendersi su tutto il territorio elbano. «Confido in una risposta collettiva del territorio – spero solo di non restare da solo a combattere questa battaglia perché, anche se me ne faccio totalmente carico, essa riguarda tutta l’Elba». Il riferimento ai colleghi sindaci è chiaro.

Il richiamo all’unità, al di fuori dei soliti schemi della politica locale, è forse il messaggio più forte uscito dal consiglio comunale di ieri. La maggioranza si è stretta intorno a Peria e attende questi 20 giorni con la speranza di ottenere risposte concrete dalla Regione. «Da vicesindaco, donna di sinistra e iscritta al Pd sto con Peria», ha detto Cosetta Pellegrini che non ha risparmiato critiche alla precedente presidenze (di centrodestra) della Conferenza dei sindaci.

Il timore che Peria si trovi da solo a dover fronteggiare la battaglia per la sanità viene espresso anche dall’assessore ai lavori pubblici Angelo Zini. «Sia chiaro, questo gesto non deve trasformarsi in un “Peria libera tutti” – ha detto Zini – con il sindaco di Portoferraio chiamato a risolvere i problemi mentre tutti gli altri se ne lavano le mani. Tra venti giorni, qualora dalla Regione non arrivassero notizie confortanti, tutto il territorio elbano diventerà molto più debole di come è adesso. Voglio capire quanto prima come gli altri sei sindaci intendano muoversi per difendere i diritti dei cittadini elbani».

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