L’eroe dimenticato ora naviga verso la Svezia
Davide Calisi salvò un’anziana investita dal fango, ora lavora su un mercantile «La mia vita è cambiata, ma aspetto ancora un premio dal Comune»
MARINA DI CAMPO. All’eroe del fango Davide Calisi, un anno dopo l’alluvione, la vita è totalmente cambiata. Mentre il 7 novembre 2011 salvava un’anziana signora rimasta arrampicata su un albero, Davide oggi è imbarcato sulla nave cargo “Grande Elliade”, della compagnia Grimaldi, attualmente in navigazione verso la Svezia. Per lui l’alluvione è lontano migliaia di chilometri.
Il coraggioso 20enne, simbolo della tragedia che a Campo ha seminato morte e distruzione, tornerà all’Elba a fine novembre, ma pare che da un anno questa parte, il suo gesto, sia stato ormai dimenticato. Forse dallo stesso Comune di Campo nell’Elba, che non gli ha mai consegnato alcun encomio, forse anche dalla signora tratta in salvo, la quale con il ragazzo di Marina di Campo non si è più sentito.
«Non l’ho più vista né sentita – confida Davide dalla Svezia, prima di ricominciare il turno lavorativo – ma da lei ho comunque ricevuto un pacco di dolci. Sono andato via da Campo a giugno, dopo l’alluvione sono rimasto veramente per poco tempo».
Anche il padre, Paolo Calisi, è d’accordo con lui. «Mio figlio ha ricevuto diversi riconoscimenti – afferma – come il Gonfalone d’Argento dal Comune di Rio Marina, un premio dalla Lega Nord Toscana e un attestato dalla Federsub di Genova. Tuttavia – continua amaramente Calisi – il Comune di Campo nell’Elba lo ha completamente ignorato. Loro sono i grandi assenti, ma sicuramente gli amministratori sono stati impegnati a fare altro, nonostante il delegato alla cultura, Giorgio Giusti, abbia più volte esposto il video del salvataggio durante la mostra fotografica». Ma certo Davide non ha compiuto questo gesto per rimanere impresso nella memoria della gente.
L’anno scorso non ci fu neanche il tempo di pensare e forse con un po’ di incoscienza e sprezzo del pericolo, il ragazzo non esitò un attimo a mettersi la muta e tuffarsi dal balcone vista la signora in difficoltà. Oltre un metro e mezzo d’acqua avevano ormai invaso la piana campese quella mattina e se il bilancio conta solo una vittima (l’81 enne Maria Luisa Barile, a cui si deve aggiungere Luigina Bertelli colta da ictus durante i momenti dell’alluvione e morta qualche settimana più tardi) è anche per merito di Davide e di tutte quelle persone che, senza telecamere o telefonini puntati, hanno girato Marina di Campo in barca, casa dopo casa, per liberare gli anziani intrappolati fra le mura domestiche.
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