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Ospedale, incontro flop Sindaci sul piede di guerra
Marroni disponibile a prendersi a cuore l’isola. Ma Peria: «Niente di concreto, da oggi apriamo la “Vertenza Elba”». E le dimissioni sono più vicine
PORTOFERRAIO. «Volevamo certezze, ce ne andiamo senza niente di concreto. Dopo oggi le mie dimissioni sono più vicine».
Roberto Peria, presidente della Conferenza dei sindaci, non nasconde l’amaro in bocca al termine dell’incontro atteso con l’assessore alla sanità Luigi Marroni e con il direttore generale della Asl Monica Calamai.
I sindaci elbani sono partiti per Firenze con idee ben definite. Da una parte volevano chiarimenti sui punti dell’accordo, siglato un anno fa proprio con la Regione, in larga parte disattesi da Asl. Dall’altra chiedevano un congelamento del piano di riorganizzazione di Asl, e la piena disponibilità da parte della Regione nel costruire un piano attuativo locale aperto, partecipato dai cittadini, per dare forma a una nuova struttura dei servizi sanitari tagliata in base alle esigenze dell’isola. E invece Peria e gli altri sono tornati con in tasca solo l’impegno dell’assessore Marroni, che lunedì sarà messo nero su bianco in una lettera. Troppo poco, secondo i sindaci.
Niente di fatto. «La prima cosa che abbiamo capito, nella pioggia di diapositive che Asl ha proiettato è che i punti dell’accordo di un anno fa non sono stati attuati, buona parte di questi forse non saranno mia attuati».
È un giudizio netto, quello del presidente della Conferenza dei sindaci, Roberto Peria. «L’unica cosa che otterremo in tempi non brevi è il nuovo primario di medicina, che chiediamo da tempo, anche se Asl non ha ancora bandito il concorso – spiega il sindaco di Portoferraio – per il resto riguardo alle emergenze che abbiamo messo sul tavolo, tra cui l’assetto di chirurgia, non abbiamo ottenuto risposte concrete».
Rispetto all’accordo siglato un anno fa in Regione restano aperte, per intendersi, ferite come la carenza di organico in pronto soccorso (1 solo medico per turno), ortopedia (solo due ortopedici sui 4 richiesti) e radiologia (un solo radiologo per tutto il reparto). E sono solo alcuni dei punti dell’accordo firmato nel 2011, con l’unica eccezione dell’attivazione dell’elisuperficie sopra l’ospedale.
Vertenza aperta. I sindaci si aspettavano un’inversione di tendenza, con il riconoscimento delle esigenze particolari dell’isola.
«Invece incassiamo la totale disponibilità dell’assessore a costruire un piano attuativo locale per certi versi anche innovativo, ma visto quello che sta accadendo al nostro ospedale e al territorio, questo non ci può bastare. Avevamo bisogno di fatti concreti, su cui basare un tavolo aperto al contributo diretto dei comitati e dei cittadini», attacca il sindaco Peria.
Lo stesso sindaco, solo pochi giorni fa, aveva minacciato di riconsegnare la fascia tricolore in assenza di una discontinuità concreta, attesa dalla Regione. La spedizione di ieri è stata deludente. E le sue dimissioni sono molto più vicine. «Da oggi si apre la “Vertenza Elba” – sostiene il sindaco Peria – cosa farò? Sono uno che mantiene gli impegni che si prende. Mi ha fatto piacere avere il sostegno convinto di tutta la mia giunta e di tutto il mio consiglio comunale. Non ho ottenuto quello che cercavo, ora devo fare un passaggio obbligato con la mia giunta per decidere il da farsi, ma non ho intenzione di mollare».
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