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In cerca di funghi, però ci vuole l’autorizzazione

In cerca di funghi, però ci vuole l’autorizzazione

PIOMBINO. Andar per funghi. Un’altra dellle attività preferite del momento. Però è quanto mai necessario risettare le regole (e non solo quelle sanitarie). Secondo le ultime modifiche normative...

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PIOMBINO. Andar per funghi. Un’altra dellle attività preferite del momento. Però è quanto mai necessario risettare le regole (e non solo quelle sanitarie).

Secondo le ultime modifiche normative regionali, l'autorizzazione per la raccolta dei funghi è rilasciata dalla Regione e non più dal Comune di residenza.

L'autorizzazione è valida su tutto il territorio regionale ed è costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti.

Il pagamento può avvenire con versamento su conto corrente postale n. 6750946 intestato a Regione Toscana. La ricevuta deve riportare, oltre alla causa “raccolta funghi” le complete generalità del raccoglitore.

L'autorizzazione personale, per i residenti in Toscana, è valida per 6 mesi al costo di 13 euro e per 12 mesi al costo di 25 euro.

I turisti invece, possono avvalersi di un'autorizzazione giornaliera al costo di 15 euro, per 7 giorni consecutivi al costo di 25 euro e di 1 anno per 100 euro.

Per i minorenni il versamento deve essere effettuato dall'esercente la potestà genitoriale e l'importo è ridotto del 50% se il minore è in possesso dell'attestato di frequenza di un corso micologico autorizzato dalla Povincia, Comune o Comunità montana.

La raccolta, consentita solo nelle ore diurne da un'ora prima del sorgere del sole fino a un'ora dopo il tramonto, può essere effettuata nei boschi, nei terreni non coltivati nei quali sia permesso l'accesso e non sia riservata la raccolta.

È vietato l'uso di sacchetti o buste di plastica, i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi o a rete, aerati e idonei a garantire la diffusione delle spore.

Il limite giornaliero di raccolta, 3 kg, può essere superato se la raccolta consiste in un unico esemplare o in un solo cespo di funghi.

Vietata inoltre la raccolta di esemplari con dimensione minima del cappello inferiore a 4 cm per i porcini e a 2 cm per il “dormiente” e il “prugnolo”.

Per informazioni Urp Regione Toscana 800860070.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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