Già avviate le procedure per pulire Salivoli
Il nuovo consiglio dell’Ormeggio (presidente Ettore Galli) più vicino a una soluzione con la Lega navale
PIOMBINO. Trovare un accordo con la Lega navale, la via d'uscita a una vertenza che va avanti da tanto su spazi d’uso, posti barca e quant’altro. Già al lavoro per pulizia e ripascimento della spiaggia (viste le nuove leggi che hanno reso l’operazione più complessa). Queste le prime azioni avviate dal nuovo presidente, Ettore Galli e dal nuovo consiglio della coop L'Ormeggio, che gestisce il porto di Salivoli.
Fabrizio Ferri che è stato in assoluto il presidente più a lungo in carica, fin dalla nascita della cooperativa, per un breve periodo “sostituito” da Murzi, per tornare nella funzione fino al 2012, è ora solo consigliere. Vice di Galli ancora Omero Prosperi. Ettore Galli, 69 anni, titolare della “Comimp” - azienda di servizio per la nautica e per le acciaiere - «con uno posto barca di 10 metri e un mezzo da 9...» specifica sorridendo; fratello Carlo Galli che cura il “Nauti service”, il rimessaggio a Marina di Salivoli. Il resto delle cariche? «Per statuto – risponde – gli incarichi non possono essere affidati a lungo termine, si procede secondo necessità».
Tra i problemi in pendenza resta una situazione tesa sul fronte Lega navale. «Al di là degli ottimi rapporti di collaborazione – conferma Ettore Galli – c'è un lungo contenzioso che vorremmo portare a conclusione. Stiamo esaminando la cosa coi nostri avvocati per vedere a che punto siamo arrivati». Per la pulizia della spiaggia il presidente preferisce passare l'agomento all'amminstratore delegato Mario Pelagatti che se n’è occupato direttamente.
«In base alle nuove leggi dello stato cambia tutto per questo tipo d’intervento nella – interviene Pelagatti – Al di là di cosa prevede la convenzione col Comune è il buon senso che deve guidare azioni e decisioni – aggiunge – anche a questo proposito, proprio perché la normativa sta creando confusione soprattutto riguardo alla rimozione delle alghe. Ce ne stiamo già occupando, in collaborazione con l’ufficio demanio del Comune».
«L’obiettivo è far partire la pratica con le richieste d’autorizzazione il prima possibile, per poi provvedere, come necessario, a pulizia e ripascimento. Siamo una piccola città – ricorda Pelagatti – dove starebbe bene un unico circolo nautico, valido quando il fine è comune. Perché sono proprio i campanilismi che fanno male, sempre».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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