Lucchini, nuovi impegni del governo ma ora tocca al cda
Il sottosegretario De Vincenti chiede all’azienda di non perdere tempo nella decisione tra concordato e amministrazione controllata
PIOMBINO. L’incontro nella capitale non ferma la corsa contro il tempo. Focalizza i primi impegni del governo. Delude - e indigna i sindacati - per l’atteggiamento della Lucchini che, al vertice con il sottosegretario De Vincenti, non ha presentato niente di nuovo rispetto alla riunione precedente. Gravità del quadro confermata. Nessun acquirente. E ancora nessuna scelta tra concordato e amministrazione straordinaria, i due strumenti con cui può essere evitato il crac e che può attivare solo il Cda.
Soltanto un accenno al fatto che, oltre all’ipotesi del forno elettrico, potrebbe essere in ballo, invece, un non meglio identificato completamento del ciclo integrale. E’ stato De Vincenti stesso a sollecitare la Lucchini, presente con il presidente Mari, con il responsabile della gestione finanziaria, Azzi, e con l’ammninistratore delegato Chindemi, a fare in fretta. Tra dieci giorni la convocherà di nuovo.
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