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Concussione in carcere, in undici vanno a processo
Il Pm ipotizza raggiri nella Cooperativa San Giacomo L’avvocato di Zottola: Il testimone ha smentito le accuse ma non è servito a nulla
LIVORNO. Concussione, truffa e falso sono i reati di cui, a vario titolo, dovranno rispondere gli 11 imputati (due hanno scelto riti alternativi) coinvolti nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione della Cooperativa San Giacomo, dove i carcerati di Porto Azzurro fornivano manodopera fuori dal penitenziario. Tra gli imputati ci sono anche nomi eccellenti come il responsabile della cooperativa e dei servizi educativi, Domenico Zottola, e l’allora direttore dell'istituto penitenziario, Carlo Mazzerbo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pm Massimo Mannucci, gli imputati avrebbero incassato i soldi dell'Unione Europea per corsi di formazione inesistenti e avrebbero ricattato i detenuti. Ma sulla fondatezza delle accuse ci sarebbe più di un dubbio, legato principalmente alla credibilità degli accusatori.
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