Isis Foresi, gli studenti dichiarano l’autogestione
La protesta dopo la nomina del dirigente in reggenza che scontenta anche le Rsu Giuseppe De Puri dovrà dividere l’incarico tra l’isola e il liceo Cecioni di Livorno
PORTOFERRAIO.
Giuseppe De Puri, preside del liceo Cecioni di Livorno è il nuovo reggente dell’Isis Foresi, dopo il recente provvedimento che ha interessato Grazia Ceccherini alla quale non è stato rinnovato l’incarico di presidenza per raggiunto limite d’età. Una soluzione che non accontenta le Rsu dell’istituto e gli studenti che hanno risposto con un’immediata autogestione, fino a sabato, nei licei, professionale e alberghiero.
Un fine settimana a nervi scoperti, insomma, caratterizzato prima dallo sciopero degli insegnanti indetto dal sindacato Cgil, ora dall’autogestione degli studenti, in attesa di sviluppi. Sono due i motivi che hanno spinto gli studenti a indire l’autogestione. Al tema sempre caldo dell’edilizia scolastica non all’altezza si è aggiunta la nomina del preside reggente che dovrà dividersi tra il suo istituto livornese e quello elbano. Le stesse perplessità espresse dalle rappresentanze sindacali del Foresi. «Prendiamo atto dell’incarico affidato al dirigente De Puri, a cui esprimiamo apprezzamento per la lunga esperienza maturata e la disponibilità mostrata – spiegano i responsabili delle Rsu Carlo Anselmi e Paola Giannotti – ma condanniamo fermamente le decisione dell’ufficio scolastico regionale di affidare in reggenza il nostro istituto, che per la complessità oggettiva e la mole dei problemi accumulati negli anni richiede la presenza fissa di un dirigente scolastico».
Non è un mistero che le Rsu, al pari di gran parte dei docenti e degli studenti, gradissero la conferma, tramite un provvedimento ad hoc della dirigente Grazia Ceccherini, nonostante la sentenza del giudice del lavoro che ha respinto la sua richiesta di permanenza in servizio. Tant’è che la nomina del nuovo reggente viene considerata dalle Rsu come «l’ennesimo, gravissimo attacco al nostro istituto – spiegano – che ha già dovuto subire pesanti e ingiustificati tagli al personale, aggravati dalle condizioni di degrado delle strutture». Il riferimento è ai pochi docenti di ruolo assegnati nella classi, numerosi supplenti e primi incarichi. Poi l’altra questione: l’edilizia scolastica. L’Isis si trova su tre plessi con problemi vari: Concia di Terra, Grigolo e Salita Napoleone. È per questi motivi che la protesta dei ragazzi è scattata in queste ore e si protrarrà fino a sabato. Non è escluso, inoltre, che all’inizio della prossima settimana i ragazzi decidano di manifestare, organizzando con una spedizione di protesta a Firenze, presso l’ufficio scolastico regionale.
Luca Centini
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