Il Tirreno

Alluvione, lo Stato sblocca i fondi per i risarcimenti

di Luca Centini
Alluvione, lo Stato sblocca i fondi per i risarcimenti

Via da subito ai rimborsi per le auto e per le moto sommerse dal fango E il mese prossimo scattano le procedure a favore delle imprese danneggiate

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MARINA DI CAMPO. «Il prefetto Gabrielli ha firmato». Un’indiscrezione arrivata ieri mattina che poi, nel pomeriggio, si è trasformata in realtà. Dopo mesi di attesa e di silenzio il Governo si è mosso, sbloccando quei tre milioni promessi, da destinare ai risarcimenti per i privati danneggiati dall'alluvione dello scorso 7 novembre. Già nei prossimi giorni, su decisione del commissario Rossi e dei sindaci Vanno Segnini e Anna Bulgaresi che ieri si sono riuniti a Firenze, scatteranno i rimborsi per le auto o per le moto, mentre a novembre, dopo un anno esatto dall'alluvione, partiranno i risarcimenti per le imprese.

Fondi sbloccati. «Finalmente, dopo le forti insistenze della Regione e degli enti locali, lo Stato ha sbloccato i 3 milioni promessi», ha spiegato il commissario Rossi durante l'incontro con i sindaci. È un contributo atteso, ma insufficiente per coprire le reali necessità». E sproporzionato rispetto all'impegno della Regione che, con gli 1,7 milioni della Provincia, ha messo per l'Elba circa 20 milioni. Fatto sta che da Roma saranno erogati subito 2,217 milioni e altri 714mila in una seconda tranche.

Subito moto e auto. Le richieste riguardano 430 mezzi. D’accordo con i sindaci il commissario Rossi ha deciso di sbloccare subito le procedure dei risarcimenti per le auto e le moto danneggiate. Con risorse prese dal bilancio regionale, inoltre, il rimborso riguarderà anche i mezzi “anziani” e quindi senza valore economico, ma forse ancora più importanti per le persone che li hanno persi nel fango.

A novembre le imprese. Nel corso di questo mese il commissario predisporrà il bando per le poco meno di trecento imprese danneggiate. A novembre potranno partire le richieste di rimborso per chi ha subito danni alle strutture, ai mezzi e ai macchinari di lavoro. Il lavoro di istruttoria partirà a dicembre, con le pratiche che dovrebbero chiudersi a primavera. In questi giorni, e questo sarà l'aspetto più delicato, dovranno essere definiti i criteri per l'assegnazione dei risarcimenti. Al momento restano fuori le abitazioni. Ma l'importo assegnato dal governo, come detto, època cosa rispetto all'entità del danno. «Mi pare legittimo chiedere un intervento ulteriore allo Stato», ha concluso Rossi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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