Il Tirreno

In arrivo un ticket per i trasporti con l’ambulanza

di Stefano Taglione
In arrivo un ticket per i trasporti con l’ambulanza

Spending review: resteranno gratis solo i servizi d’urgenza Pagherà anche chi deve andare in ospedale per la dialisi

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PORTOFERRAIO. Addio al trasporto gratuito in ambulanza.

Sta per arrivare anche il ticket sui trasporti in ambulanza. La spending review targata Mario Monti, dal 2013, potrebbe costringere la Regione Toscana a ridurre ulteriormente la spesa sanitaria. E’ probabile quindi che da gennaio spunti un nuovo ticket per i trasporti ospedalieri, quelli non urgenti, che all’Elba a causa della mancanza di molti servizi sono assai frequenti (più di 150 al mese).

L’autoambulanza, insomma, rischia di assomigliare più ad un taxi.

Ancora da Firenze non ci sono decisioni ufficiali, ma con la crisi finanziaria in atto è difficile che il servizio possa rimanere gratuito, per lo meno non per tutti i cittadini.

Per le fasce di reddito più deboli, infatti, è plausibile che le agevolazioni possano rimanere inalterate.

Una misura non nuova in Italia, dato che in alcune regioni il trasporto ordinario è già a pagamento. Invece, in Toscana, è sufficiente la prescrizione medica per usufruirne senza spese.

Tutto ruota attorno al budget stanziato dalla Regione, quest’anno di 80 milioni di euro, di cui 60 per i trasporti non urgenti. Se da gennaio i soldi saranno meno, i pazienti dovranno contribuire alla spesa tramite un ticket, il cui importo ancora non è noto. Rimarranno gratis solo le urgenze, ma per chi si dovrà recare in ospedale per dialisi o riabilitazioni il balzello è dietro l’angolo.

E all’Elba il ticket spaventa i pazienti, già alle prese con un ospedale in difficoltà. Con oltre 150 viaggi al mese, la maggior parte dei quali verso le strutture ospedaliere della terraferma, la spesa sanitaria per gli elbani rischia di essere l’ennesimo salasso.

«Sarebbe vergognoso – tuona il presidente della Conferenza dei sindaci, Vanno Segnini – dato che gli elbani sono già danneggiati dalla centralizzazione dei servizi sulla terraferma. All’Elba siamo costretti ad utilizzare le autoambulanze per andare a curarci fuori, quindi reputo quest’eventualità illogica».

«Al momento non ci sono certezze – afferma il direttore del 118 dell’Asl 6 di Livorno, Francesco Genovesi – anche se le difficoltà finanziarie impongono una contrazione della spesa sanitaria. A settembre sapremo sicuramente qualcosa di più dai vertici regionali, ma per adesso si tratta solamente di congetture. Mi rendo conto – continua Genovesi – che per l’Elba sarebbe un po’ come un cane che si morde la coda: con i servizi che diminuiscono i trasporti in autoambulanza aumentano, come aumenterebbero gli eventuali ticket da pagare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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