Il Tirreno

A parlare di spiritualità con Antonioli

RIO NELL’ELBA. Quale luogo migliore dell’eremo di Santa Caterina d’Alessandria per presentare il libro “Un eremo è il cuore del mondo?” (Piemme editore) di Francesco Antonioli, giornalista del Sole...

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RIO NELL’ELBA. Quale luogo migliore dell’eremo di Santa Caterina d’Alessandria per presentare il libro “Un eremo è il cuore del mondo?” (Piemme editore) di Francesco Antonioli, giornalista del Sole 24 Ore? Non ce n’è. Così, questo pomeriggio alle 18,15, proprio all’eremo una tavola rotonda con l’autore. Interverranno anche il sindaco di Rio Elba Danilo Alessi, il parroco, don Leonardo Biancalani, il fotografo Andrea Lunghi e la responsabile della comunicazione Valentina Caffieri. Si parlerà dei viaggi compiti dall’autore in Italia, Francia, Svizzera, Medio Oriente e Asia, per scoprire il mondo della spiritualità e la quotidianità. Sarà anche l’occasione per scoprire le più profonde ragioni che spingono gli eremiti a vivere dentro una grotta, nascosti in baracche fatiscenti, in eremi sperduti nella natura o semplicemente al riparo dai frastuoni della “civiltà del rumore”. E Antonioli, dopo averli scovati, li ha convinti, talvolta con lunga insistenza, a “raccontarsi”, secondo le tradizioni antiche, dei padri del deserto, stiliti, anacoreti, che li vedevano separati dal mondo, ma in comunione con esso, disposti ad accogliere schiere di “cercatori di verità” desiderosi di ricevere un frammento di sapienza. L’autore racconta il suo incontro a Luang Prabang (Laos) con lo scrittore tedesco Hans Georg Berger, cui è stato affidato in comodato nel 1988 fino al 2048 dall’allora vescovo della diocesi, monsignor Lorenzo Vivaldo proprio l’eremo di Santa Caterina.

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