Il Tirreno

Animali nei negozi ma non in quelli di generi alimentari

di M. Massei Autunnali
Animali nei negozi ma non in quelli di generi alimentari

Il chiarimento arriva dall’Asl che cita una legge comunitaria. L’assessore Chiarei: «Presto un regolamento più semplice»

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PIOMBINO. «Animali nei negozi? Sì. Ma attenzione. Per quegli esercizi commerciali che espongono al pubblico merce alimentare le cose sono un pochino più complicate». Velo sottile di perplessità tra Mario Mazzarri, responsabile servizio veterinario Asl 6, e la legge regionale 59/2009 che rende libero l'accesso degli animali domestici in tutti i pubblici esercizi e locali del territorio.

«Quella norma – spiega il dottor Mazzarri – va senz'altro bene, ma è molto generica, così come i regolamenti che le sono associati. E soprattutto non spiega niente in merito al comportamento da tenere negli esercizi dove ci sono cibi esposti, per i quali il riferimento è a una legge della comunità europea del 2004». Secondo questa norma – la 852, capitolo IX, comma 4 – occorre «predisporre procedure adeguate per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati».

Non mancano naturalmente le eccezioni: se le autorità competenti – recita la legge – autorizzano l'accesso in circostanze speciali, è necessario impedire che esso sia fonte di contaminazione. «L'esempio classico – spiega il dottor Mazzarri – è quello della guardia di finanza che vuole fare un controllo con i propri cani in un negozio o locale di questo genere. L'autorità competente di cui parla la norma siamo noi dell'Asl, che in quel caso rilasciamo un permesso apposito». Di fronte a una legge comunitaria, aggiunge Mazzarri, qualsiasi legge statale, regionale o comunale, viene a cadere. «Per cui – sottolinea – stando al mio punto di vista gli esercizi che rientrano sotto queste categorie non dovrebbero neanche inviare in comune la famosa raccomandata per imporre il divieto accesso in deroga alla legge 59/2009».

Per il resto, fermo restando il buon senso dei proprietari, i cani entrino pure dove i loro padroni desiderano, perfino in quelle strutture dove si rilasciano, ad esempio, risposte ad analisi clinici e simili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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