Italia
Stagione venatoria, conto alla rovescia per la preapertura
In base alle deroghe autorizzate dalla Regione i cacciatori potranno sparare il primo e il due settembre
PIOMBINO. Stagione venatoria più vicina. Da ieri è possibile l’addestramento dei cani mentre, in base al calendario adottato dalla Provincia la preapertura è fissata per il 1 e il 2 settembre e l’apertura per il 16.
Riepiloghiamo alcuni degli elementi di interesse per le doppiette della zona.
Durata. Fucili al chiodo il 31 gennaio 2013. Per l’intera stagione la caccia è consentita tre giorni per ogni settimana, che il titolare della licenza può scegliere tra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Nel periodo dal 1 ottobre al 30 novembre 2012, fermo restando il divieto di caccia nei giorni di martedì e venerdì, è consentito ad ogni cacciatore, per la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria, di usufruire anche in modo continuativo delle giornate di caccia a propria disposizione per l’intera stagione venatoria.
Giornata venatoria. L’esercizio venatorio è consentito da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto. Dall’apertura alla chiusura sono indicati specifici orari. Dal 16 settembre al 30 settembre: dalle 6 alle 19 (ora legale); dal 1 ottobre al 15 ottobre: dalle 6.30 alle 18.30 (ora legale); dal 16 ottobre all’ultimo giorno di validità dell’ora legale: dalle 6.45 alle 18.15; dal giorno di ripristino dell’ora solare al 31 ottobre: dalle 5,45 alle 17,15; dal 1 novembre al 15 novembre: dalle 6 alle 17; dal 16 novembre al 30 novembre: dalle 6.15 alle 16.45; dal 1 dicembre al 15 dicembre: dalle 6.30 alle 16.30; dal 16 dicembre al 31 dicembre: dalle 6.45 alle 16.45; dal 1 gennaio al 15 gennaio 2013: dalle 7 alle 17,15; dal 16 gennaio al 31 gennaio: dalle 6.45 alle 17.30. Fanno eccezione: la caccia di selezione agli ungulati che termina un’ora dopo il tramonto, secondo gli orari di cui sopra; la caccia alla beccaccia che inizia un’ora dopo gli orari mattutini indicati.
Modalità e forme di caccia. L’esercizio venatorio è consentito, anche con l’ausilio del cane da ferma o da cerca, in forma vagante e da appostamento fisso o temporaneo. Nel periodo compreso fra il 1 gennaio e il 31 gennaio 2013, la caccia vagante con o senza l’uso del cane è consentita in tutto il territorio della provincia di Livorno libero ai fini della caccia. L’accesso agli appostamenti fissi o agli appostamenti temporanei nelle zone dove non è permessa la caccia vagante o nel caso di fruizione continuativa di giornate di caccia è consentito solo con il fucile smontato o racchiuso in idoneo involucro e scarico. Il cacciatore è tenuto alla raccolta dei bossoli delle cartucce sparate.
Carniere giornaliero. Per ogni giornata di caccia il carniere complessivo non può superare i due capi di selvaggina stanziale ed i venti capi di selvaggina migratoria. Il prelievo giornaliero di ogni cacciatore non può superare per specie le quantità che riportiamo. Lepre: 1 capo; palmipedi, trampolieri e rallidi: 8 capi complessivi; beccaccia: 3 capi; tortora: 10 capi. I limiti giornalieri di carniere relativi alla selvaggina stanziale di cui ai commi 1 e 2 non si applicano nelle aziende faunistico-venatorie ed agrituristico-venatorie nelle quali valgono i piani di abbattimento annuali approvati dalla Provincia. Per gli ungulati il cui prelievo avvenga nell’ambito di piani di abbattimento non sono applicati i limiti di cui al comma 1 e i capi vengono registrati nelle apposite schede.
Sicurezza. Tutti i cacciatori partecipanti alle battute di caccia al cinghiale devono indossare indumenti ad alta visibilità ed avere idonea formazione sulle regole di comportamento in sicurezza.
Tesserino venatorio. Il cacciatore deve essere munito del tesserino venatorio, valido su tutto il territorio na- zionale, rilasciato dal Comune di residenza, su cui marcare i capi abbattuti e l’eventuale mobilità e la fruizione continuativa delle giornate di caccia alla selvaggina migratoria da appostamento. Deve essere altresì indicato, dopo l’abbattimento, ogni capo di selvaggina stanziale e di beccaccia. Per la selvaggina migratoria, deve essere indicato,al termine della giornata di caccia, il numero dei capi abbattuti.
Periodi e specie cacciabili. Dal 16 settembre 2012 al 31 dicembre 2012 la caccia è consentita a: coniglio selvatico, allodola, merlo, quaglia, tortora (Streptopelia turtur), pernice rossa e starna. La caccia alla pernice rossa è vietata su tutto il territorio libero alla caccia dell’isola d’Elba (A.T.C. LI n. 10) e per l’intera stagione venatoria, in quanto in corso uno studio sulla consistenza e distribuzione della specie. Dal 16 Settembre 2012 all’8 dicembre 2012 è consentita la caccia alla lepre comune.
Deroghe. La Regione ha autorizzato la preapertura nei giorni 1 e 2 Settembre 2012 ai soli cacciatori che hanno come ATC di residenza venatoria la livornese, finalizzata alla caccia da appostamento alla tortora, al merlo, al colombaccio, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia su tutto il territorio a gestione programmata. Nei soliti giorni, è consentita anche la caccia solo da appostamento fisso limitatamente alla alzavola, alla marzaiola e al germano reale nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, con il divieto di abbattere le altre specie consentite, escluso i corvidi. Nei giorni suddetti il prelievo giornaliero del colombaccio non potrà superare i 5 capi, del merlo da appostamento temporaneo non potrà superare i 4 capi e per i palmipedi non può superare i quattro capi complessivi. Nei giorni di preapertura è consentito il recupero del selvatico con l’arma completamente scarica al seguito nel raggio massimo di 50 metri dall’appostamento. La giunta regionale nell’atto di autorizzazione delle due giornate di preapertura individua gli orari di caccia e i territori ove questa potrà essere svolta. L’inizio della caccia a gazza, cornacchia grigia, ghiandaia, alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo e colombaccio viene posticipato al 18 settembre 2012.
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