Il Tirreno

Tra caldo e meduse giorni di super lavoro al pronto soccorso

di Francesca Lenzi
Tra caldo e meduse giorni di super lavoro al pronto soccorso

I consigli dai medici per difendersi dai guai di stagione. Tamberi: «In aumento droghe leggere e alcol tra i ragazzi»

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PIOMBINO. Gastroenteriti, insolazioni, principi di disidratazioni, congestioni, cadute dagli scogli, punture di meduse e aghi di riccio. L’estate, e soprattutto il gran caldo, oltre a regalare lunghe ore in spiaggia, chiama in causa pure fastidi, malesseri e incidenti vari.

Le alte temperature del periodo non mettono in crisi solo terreni coltivati e pozzi in secca, ma anche i cittadini che, in base a età e situazione fisica, pagano, con risvolti più o meno preoccupanti, gli effetti dell’afa.

I dati in arrivo dal pronto soccorso di Piombino, nonostante la calura prolungata, parlano di numeri nella media rispetto alle stagioni passate, con un aumento tuttavia per i casi di insolazione.

«Episodi dovuti alla non osservazione delle norme di esposizione che hanno riguardato anche bambini piccoli – spiega Paolo Tamberi, responsabile del pronto soccorso piombinese – Il momento non è sicuramente facile, e a capitare sono tutti quei casi legati alla bella stagione e, spesso, a modi di fare sbagliati».

Ecco allora l’insolazione o, tra i casi transitati al pronto soccorso cittadino, anche alcune gastroenteriti: «Nessuna circostanza legata alla ristorazione, ma al cibo fatto in casa e poi portato al mare – afferma Tamberi – Purtroppo la gente spesso mangia in spiaggia alimenti pesanti, magari ben conditi, che restano ore sotto il sole prima di essere ingeriti».

Via quindi ai batteri, e alle infelici ripercussioni.

Sempre in tema di mare, sono poi le punture di meduse, le spine dei ricci e gli eventuali, dolorosi, ruzzoloni su scogli e rocce.

Lasciando rena e ombrellone, all’ospedale di Villamarina sono arrivati anche casi di persone, soprattutto anziane, alle prese con principi di disidratazione, mentre si fa largo un problema legato ai giovani: «Con la fine della scuola abbiamo riscontrato un aumento nei casi dei ragazzi che fanno uso di droghe leggere e alcolici – spiega il responsabile del pronto soccorso di Piombino – Il mio vuole essere un appello a tutti i genitori, che al minimo segnale si rivolgano al medico, per prendere in tempo il problema».

Consigli. Le previsioni non annunciano, almeno nei prossimi giorni, grandi cambiamenti climatici. Il caldo la farà ancora da padrone: resta quindi adeguarsi al tempo, seguendo semplici regole. No all’esposizione al sole nelle ore più roventi: «Ok dalle 8 alle 10,30 e dalle 16,30 in poi – dice Tamberi – Altrimenti il sole fa male e le conseguenze, al di là delle insolazioni, si vedono nel tempo con complicazioni che arrivano fino al tumore della pelle». Mai il bagno prima delle tre ore dopo il pranzo, pena il rischio congestione, bere almeno due litri di acqua al giorno e ridurre al minimo gli alcolici. Attenzione agli sbalzi termici, ed immergersi nel mare in modo graduale.

Mangiare leggero, prediligendo la frutta e no a sforzi eccessivi nelle ore più calde.

Pronto soccorso. «Voglio fare una sorta di appello ai cittadini – continua Tamberi – Ogni settimana abbiamo al pronto soccorso oltre 100 accessi. Fortunatamente solo un paio sono a rischio vita, circa 70 sono urgenti, gli altri potrebbero andare tranquillamente dal medico di famiglia, o rivolgersi alla guardia medica o alla guardia medica turistica per il primo soccorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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