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Elisuperficie ok dopo mesi di attesa e tanti sospetti

PORTOFERRAIO. Il primo, vero, trasferimento è stato effettuato a Ferragosto. Erano le 19, quando il Pegaso si è posato sulla tanto discussa elisuperficie sul tetto dell’ospedale. Intorno alle 19,30...

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PORTOFERRAIO. Il primo, vero, trasferimento è stato effettuato a Ferragosto. Erano le 19, quando il Pegaso si è posato sulla tanto discussa elisuperficie sul tetto dell’ospedale.

Intorno alle 19,30 l’elicottero è ripartito alla volta di Pisa - ospedale Santa Chiara – con a bordo una donna elbana in gravidanza.

Dopo mesi di attesa, polemiche e tanti sospetti, insomma, la piazzola realizzata da Asl con un investimento da 3 milioni di euro è stata attivata.

Ma già da martedì scorso, alle 8 di mattina, gli ultimi dubbi erano stati allontanati con l’arrivo dell’autorizzazione definitiva da parte di Enac che lo scorso maggio aveva effettuato il collaudo promuovendo la piazzola, ma ordinando all’azienda di predisporre alcuni interventi ulteriori per renderla operativa.

L’azienda nei giorni scorsi è venuta incontro alle richieste dell’ente di aviazione civile, compiendo gli accorgimenti necessari sulla recinzione esterna e sulla segnalazione della pista di atterraggio.

Una decina di giorni fa, però, l’attivazione dell’elisuperficie era stata nuovamente rinviata, stavolta su richiesta delle Rls dei lavoratori che avevano chiesto ad Asl, come garanzia, di effettuare ulteriori verifiche sulla sicurezza della piazzola realizzata sul tetto.

Martedì mattina, come detto, la sospirata autorizzazione è arrivata, spazzando via i sospetti, da tempo emersi sul territorio elbano, di problemi strutturali che avrebbero impedito l’utilizzo dell’elisuperficie.

Martedì e il mercoledì di Ferragosto, persino all’alba, i piloti del Pegaso hanno effettuato i voli di prova, richiesti secondo il protocollo Enac per rendere operativo il servizio. E a Ferragosto, alle 19, è arrivato il battesimo operativo.

Ma, come spesso accade, le novità - attese e gradite per l’interesse collettivo – non sono apprezzate proprio da tutti.

Tanto che alcuni cittadini nelle zone vicine all’ospedale non hanno esitato a lamentarsi per il rumore dell’elicottero con il quale, intorno alle 6,30 della mattina di Ferragosto, sono stati svegliati durante la prova tecnica di atterraggio.

E, come c’era da attendersi, ai vetri tremolanti hanno fatto seguito le proteste di chi abita a pochi metri dall’ospedale che, in un modo o nell’altro, dovrà abituarsi a convivere con la presenza, per certi aspetti ingombrante, dell’elisuperficie che, nonostante i sospetti di molti, ha iniziato davvero a funzionare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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