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Contro gli abbandoni c’è anche il Dog Hotel

Contro gli abbandoni c’è anche il Dog Hotel

PIOMBINO. Fra i tanti problemi estivi c’è uno che, purtroppo, continua a riempire le cronache di molti giornali: l’abbandono degli animali. A Piombino però, la grossa campagna contro questa...

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PIOMBINO. Fra i tanti problemi estivi c’è uno che, purtroppo, continua a riempire le cronache di molti giornali: l’abbandono degli animali.

A Piombino però, la grossa campagna contro questa terribile scelta, sembra aver funzionato. I dati cittadini infatti sono in netto calo di anno in anno. «Certo, non possiamo certo dire che il triste fenomeno è scomparso – afferma Carlo Olmo, presidente Enpa Piombino – ma i casi continuano a diminuire e abbiamo la situazione sottocontrollo». Nei primi sei mesi dell’anno i cani entrati in canile sono stati cinquanta, quarantuno dei quali sono stati restituiti ai propri padroni. I veri casi di abbandono sono stati dunque nove. «Di questi nove, due hanno già trovato una famiglia pronta ad accoglierli», spiega Olmo.

In molti non lo sanno, ma le opportunità di chi non può portarsi il cane in vacanza, sono tantissime. Oltre alle dog sitter, esistono da anni nel territorio della Val di Cornia, diverse pensioni per cani. Una delle strutture più conosciute è il Dog Hotel, nato a San Vincenzo tre anni fa, da un’ idea di Gianluca Manzi. «All’interno della nostra struttura il cane viene trattato come un principe – spiega – Il padrone può affidarci l’animale in tutta sicurezza, siamo anche convenzionati con il Comune e il canile di San Vincenzo». I prezzi? Quindici euro al giorno per i soggiorni più lunghi, compreso il cibo, dieci euro invece la tariffa giornaliera.

Se il problema dell’abbandono dei migliori amici dell’uomo sembra essere, per quanto riguarda la Val di Cornia, un problema tenuto sottocontrollo, aumentano invece a dismisura i gatti di strada. Maria Cristina Biagini da anni si occupa di animali, prima con l’Enpa, ora con la sua associazione “La casa di Margot” che, tra le altre cose, gestisce sette colonie feline e afferma: «C’è la convinzione che il gatto, in quanto animale più indipendente non soffra se abbandonato, ma è una follia pensarlo. La situazione in città peggiora ogni anno e presto diventerà un problema se non verranno presi provvedimenti. Voglio ricordare a tutti i cittadini l’importanza della denuncia. Non abbiate paura di fare la cosa giusta».

Ludovica Monarca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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