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Sì alle vacanze meno care, è boom di last minute

PIOMBINO. La vacanza, l'ultimo piccolo lusso a cui nessuno, nonostante la crisi, sembra voler rinunciare . Perchè le ferie sono sacre, sempre. Anche quando il portafoglio chiede qualche sacrificio in...

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PIOMBINO. La vacanza, l'ultimo piccolo lusso a cui nessuno, nonostante la crisi, sembra voler rinunciare . Perchè le ferie sono sacre, sempre. Anche quando il portafoglio chiede qualche sacrificio in più.

«I fatti provano che, crisi o no, chi è abituato a viaggiare non intende rinunciarci. E noi agenti di viaggio lo aiutiamo a trovare la soluzione migliore per lui».

La Laurelda di via Lombroso è una delle principali agenzie di viaggi del centro. Guarda in faccia la recessione, un po' come fanno tutti, ma con risultati che non lasciano delusi i suoi gestori.

«A luglio abbiamo lavorato bene – spiegano – Forse addirittura meglio dell'anno scorso. Perché le persone, anche se con meno disponibilità economica, comunque vogliono partire, e allora sta a noi studiare il miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alle sue richieste».

Certo, i last minute sono tra le soluzioni più richieste, e non solo da quest'anno. «E questo – spiega ancora Laurelda – ci porta a considerare come il nostro lavoro sia cambiato, essenzialmente in ragione delle possibilità economiche di un cliente che sa di poter partire nel momento in cui ha i soldi per farlo».

Un quadro che anche Lilli e il Vagabondo, agenzia di viaggi dei Portici, non può che confermare, sebbene con qualche variabile. «Chi ha le possibilità necessarie – spiega la titolare Silvia Tolomei – sceglie viaggi di una certa entità, come è sempre accaduto. Ciò che abbiamo visto cambiare sono le richieste del cliente medio, col quale lavoriamo molto per cucirgli addosso il viaggio che faccia apposta per lui e per le sue disponibilità. Tutto questo fa sì che non si possa registrare un grosso calo rispetto agli anni scorsi».

A diminuire, quindi, sono semmai diminuiscono le esigenze, secondo quella regola per cui chi in passato partiva per quindici giorni adesso lo fa per una sola settimana.

«A volte – aggiunge Tolomei – anche solamente per un paio di giorni, perlopiù per mete come Mirabilandia, per fare contenti i bambini. E poi anche le gite di un solo giorno. Tutto sta nell'organizzazione del pacchetto e dell'offerta più adeguata».

Giorni in calo, ma comunque partenza anche per l'agenzia Etruriatur di piazza Gramsci, mentre più complessa è la situazione descritta da Pino Tinacci, gestore di Altre Vacanze in corso Italia: «I servizi da pacchetto sono quelli che riescono a farci proporre ai clienti delle offerte convenienti – spiega – ma è impossibile non notare la crisi e non considerare come, per noi, questo sia il periodo più difficile da quello seguì i fatti dell'11 settembre».

Viaggi sì, dunque, ma «col settore intercontinentale, per esempio, che soffre un po', in qualche caso anche per motivazioni di sicurezza. Egitto e Terrasanta sono crollati, mentre il Mar Rosso tiene molto bene. Così come le città d'arte e le classiche mete europee. Molto dipende da come gestisci il tuo lavoro, trasformando in informazioni le conoscenze del cliente».

Il quale, appurata la partenza, ha anche bisogno degli strumenti per viverla.

«Di valigie, saldi a parte, ne vendiamo parecchie – spiegano al negozio Carpisa – ma soprattutto abbiamo visto andare via tantissimi bagagli a mano. Quelli cioè adatti ai voli low cost».

M. Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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