Il presidio
Lucchini, aumento di capitale di 100 milioni: avanti con tagli e vendita
È quanto hanno stabilito l'assemblea e il Cda del gruppo siderurgico che fa capo alla russa Severstal ma con le azioni in pegno a Intesa Sanpaolo
Aumento di capitale da 100 milioni per garantire la continuità aziendale della Lucchini, tramite conversione dei crediti delle banche in strumenti convertibili, ulteriore piano per tagliare i costi e migliorare l'efficienza produttiva, definizione del processo di vendita della società. È quanto hanno stabilito l'assemblea e il Cda del gruppo siderurgico che fa capo alla russa Severstal ma con le azioni in pegno a Intesa Sanpaolo.
«L'aumento di capitale di 100 milioni di euro per Lucchini è stato importante e necessario, in questo modo si dà un po’ di ossigeno e respiro all'azienda che può avere più libertà di manovra e azione, anche se i problemi della cessione, cioè sul possibile nuovo acquirente, e quelli della contrazione del mercato rimangono». Lo ha affermato Luciano Gabrielli della Fiom Cgil di Piombino. Un'altra notizia giudicata positivamente per l'acciaieria è l'anticipo di una settimana della riaccensione dell'altoforno che secondo i programmi sarebbe dovuto rimanere spento per tutto il mese di agosto.
«L'altoforno dovrebbe ripartire il 26 di agosto una settimana prima del previsto - conclude Gabrielli - e questo consentirà, se tutto va bene, di riprendere la produzione già dal 2 settembre».
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