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Pianosa, l’Asl effettua i prelievi
La Finanza accompagna i tecnici sull’isola, forse giovedì le risposte
PIANOSA. Dopo la visita del prefetto di sabato, ieri a Pianosa è arrivata l’Asl. I sanitari, accompagnati sull’isola da due motovedette della Finanza, hanno effettuato le analisi nelle condutture dell’acquedotto, nelle fontanelle del paese e, soprattutto, sui rubinetti del ristorante della cooperativa San Giacomo e dell’albergo. La mensa è stata costretta a chiudere, mercoledì scorso, proprio a causa della non potabilità dell’acqua. Da venerdì il locale è riaperto parzialmente, potendo vendere solamente prodotti confezionati. L’Asl, sollecitata dall’amministrazione penitenziaria il primo di agosto, oggi invierà le provette al laboratorio di Lucca, che probabilmente renderà noti i risultati nella giornata di giovedì. «Speriamo di poter tornare presto alla normale attività – dice il direttore della cooperativa San Giacomo, Brunello De Batte – ma sono fiducioso, dato che grazie ai reagenti è emerso che l’acqua ha un quantitativo sufficientemente elevato di cloro, che dovrebbe già di per sé garantirne la potabilità».
Insieme ai sanitari dell’ospedale di Portoferraio, ieri mattina a Pianosa sono sbarcati anche alcuni elettricisti della cooperativa San Giacomo. «Domenica notte in alcune parti dell’isola c’è stato un black out elettrico, i tecnici sono sopraggiunti proprio per verificare meglio l’accaduto. Pare che comunque non ci siano problemi sulla rete dell’ex carcere. In ogni caso, da qualche mese, è stato installato un impianto che, in caso di black out energetico sul cavo sottomarino che dall’Elba porta la luce a Pianosa, attiva un generatore autonomo in grado di dare energia all’isola. (s.t.)
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