Il Tirreno

San Vincenzo, Circolo nautico assediato dai detriti

di Paolo Federighi
San Vincenzo, Circolo nautico assediato dai detriti

Protestano i soci: «Siamo stati dimenticati da tutti,non abbiamo acqua, né uno scivolo per le barche»

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«Non si può più far finta che le cose vadano bene. L’amministrazione ha disatteso le promesse fatte. Siamo stati dimenticati, non abbiamo neanche i servizi essenziali». La protesta arriva dal Circolo Nautico sanvincenzino e non si ferma qui, i soci puntano il dito sia contro l’amministrazione comunale che contro la Marina di San Vincenzo, la società concessionaria del nuovo porto turistico.

I soci del circolo affermano di non avere avuto neanche l’allaccio all’acqua, ma ciò che pare ancora più grave è che non esista più - come invece esisteva nel vecchio porticciolo - uno scivolo per mettere le loro barche in mare, né un passaggio per disabili (il circolo, tra l’altro, conta due soci diversamente abili) ma solo scalini. Come se non bastasse, i cumuli di detriti raccolti sulle spiagge private, che il Comune ha deciso di stoccare sulla spiaggetta libera contigua all’area portuale, stanno aumentando e non sono stati ancora portati via.

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