Italia
San Vincenzo, Circolo nautico assediato dai detriti
Protestano i soci: «Siamo stati dimenticati da tutti,non abbiamo acqua, né uno scivolo per le barche»
«Non si può più far finta che le cose vadano bene. L’amministrazione ha disatteso le promesse fatte. Siamo stati dimenticati, non abbiamo neanche i servizi essenziali». La protesta arriva dal Circolo Nautico sanvincenzino e non si ferma qui, i soci puntano il dito sia contro l’amministrazione comunale che contro la Marina di San Vincenzo, la società concessionaria del nuovo porto turistico.
I soci del circolo affermano di non avere avuto neanche l’allaccio all’acqua, ma ciò che pare ancora più grave è che non esista più - come invece esisteva nel vecchio porticciolo - uno scivolo per mettere le loro barche in mare, né un passaggio per disabili (il circolo, tra l’altro, conta due soci diversamente abili) ma solo scalini. Come se non bastasse, i cumuli di detriti raccolti sulle spiagge private, che il Comune ha deciso di stoccare sulla spiaggetta libera contigua all’area portuale, stanno aumentando e non sono stati ancora portati via.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
