Il Tirreno

Industria a rischio

Polo siderurgico, Pd e Sel contro la smobilitazione

PIOMBINO. La crisi che sta colpendo duramente il polo siderurgico un elemento di forte preoccupazione per le forze politiche. «La conferma della chiusura di due degli impianti della Magona da parte...

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PIOMBINO. La crisi che sta colpendo duramente il polo siderurgico un elemento di forte preoccupazione per le forze politiche.

«La conferma della chiusura di due degli impianti della Magona da parte di Arcelor-Mittal – sostiene il segretario della Federazione Pd Valerio Fabiani – va ad aggravare una situazione già drammatica per il tessuto sociale ed economico di Piombino e del Paese. Con il governo oltre a garantire i necessari ammortizzatori sociali, dobbiamo anche agevolare l’entrata in campo di una proprietà nuova, in grado di fornire delle garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale. Istituzioni locali e Regione non possono essere lasciate sole. Se sommiamo la crisi del polo siderurgico di Piombino a quello di Taranto e di altri siti industriali, si capisce che è a rischio l’intero apparato industriale italiano».

«Il comparto siderurgico, con Lucchini, Magona e imprese dell’indotto – afferma Sel – non solo è in sofferenza per la crisi economica che stiamo attraversando, ma vede oggi messa in forse la sua stessa sopravvivenza».

Sel considera deludente l’incontro col governo per la Lucchini e «preoccupante e in prospettiva disastroso il dimezzamento produttivo di Magona, che comporterà un taglio del 50% dei dipendenti: per la città, la Val di Cornia e la Toscana una situazione di crisi irreversibile avrebbe effetti dirompenti a livello sociale ed economico».

Sel, che sostiene lo sciopero di domani dei sindacati, ritiene irrinunciabile una iniziativa forte del governo tesa, sul piano sociale, a ridurre l’impatto occupazionale e a sostenere il reddito dei lavoratori ( ammortizzatori sociali) e sul piano economico-produttivo ad agevolare la risoluzione di problemi come le bonifiche, a sostenere il passaggio di proprietà sia per la Lucchini che per la Magona, a favorire interventi per infrastrutture e porto».

Anche l’onorevole del Partito democratico Silvia Velo aderisce allo sciopero indetto dai sindacati per domani in difesa della siderurgia e degli stabilimenti piombinesi. «È importante – sostiene – non abbassare i riflettori, non si può restare inermi di fronte allo smembramento dei due poli siderurgici strategici non solo per l’economia di Piombino ma anche per l’intero Paese».Secondo il parlamentare del Pd «È necessario che il governo centrale si attivi per garantire la continuità produttiva e occupazionale, agevolando, se necessario il subentro di una nuova proprietà seria e intenzionata ad investire su questo settore, strategico per l’Italia».

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