Incontro sul futuro del centro storico
Comune dei cittadini domani farà il punto sul patrimonio culturale e abitativo di Campiglia
CAMPIGLIA. «Il centro storico è una ricchezza e deve tornare a vivere». Questo il tema del dibattito che la lista civica “Comune dei Cittadini” propone a residenti e turisti per domani sera alle 21, in piazzetta del Mercato.
«Il centro storico - dice la lista - è un patrimonio culturale e abitativo e una risorsa per il turismo locale. Lo abbiamo sostenuto, inascoltati, durante tutta la discussione sul Regolamento urbanistico e lo riproponiamo oggi, perché di fronte ai no dell’amministrazione sulle nostre proposte emerge un preoccupante vuoto d’idee e di iniziative. Nel 2011 l’amministrazione ha detto no al recupero di edifici da destinare ai residenti, no alla realizzazione di un asilo nido in grado di attrarre le giovani coppie, no a strutture ricettive come l’”albergo diffuso” privilegiando,invece, la costruzione di un nuovo albergo di 60 posti letto in prossimità del centro storico, no a proposte per il recupero e la valorizzazione del complesso di archeologia industriale dell’Etruscan Mines che può arricchire il parco di San Silvestro».
L’elenco dei no continua con le proposte per la gestione unitaria del patrimonio storico-culturale del centro storico: la Rocca di Campiglia, il Palazzo Pretorio, l’ex cinema Mannelli e il parco archeominerario di San Silvestro. «Il Comune - aggiunge la lista - ha preferito frammentare le gestioni affidando la Rocca alla società Parchi, il Palazzo Pretorio e l’ex cinema Mannelli ad un’altra società comunale, la Sefi, alla quale è stato chiesto di occuparsi di farmacie, parafarmacie, fiere e gestione di servizi culturali. Si deve infine rilevare che, nonostante il Comune abbia rilasciato nel 2009 il permesso per la costruzione del primo lotto della Rtadella Fonte di Sotto, scelta da noi non condivisa, ad oggi nessuna costruzione ha avuto inizio e il permesso è scaduto. Non ci risulta, inoltre, che ci siano progetti per la costruzione di un albergo di 60 posti letto. Si potrebbe concludere - chiude la lista - che le scelte di questa amministrazione per i prossimi 5 anni non decollano, mentre c’è sordità verso altre proposte. Il risultato è che nessuna politica è stata messa in campo per il centro storico e le strutture culturali, che pure esistono, non vengono percepite come un’offerta turistica unitaria e integrata in grado di qualificare Campiglia. C’è molto da fare. Servono idee e voglia di dialogo, tanto più se i problemi sono complessi».
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