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Carcere, Uilpa lancia l’allarme «Anche l’acqua è razionata»

PORTO AZZURRO. «Il penitenziario scoppia. Ad oggi conta 500, quando la capienza regolamentare è di 200 ospiti». L’allarme - l’ennesimo - è di Mauro Barile, segretario provinciale della Uil...

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PORTO AZZURRO. «Il penitenziario scoppia. Ad oggi conta 500, quando la capienza regolamentare è di 200 ospiti». L’allarme - l’ennesimo - è di Mauro Barile, segretario provinciale della Uil penitenziari, riguardo al carcere di Porto Azzurro.

«È di poche ore fa la notizia che l’acqua fornita alle camere detentive, ai locali doccia, alle cucine, viene razionata – spiega il segretario Uilpa – non è ammissibile che l’igiene personale e la salubrità degli ambienti di comune praticabilità siano così sacrificate».

L’allarme del sindacato di polizia penitenziaria Uilpa non si limita a questo.

«Non parliamo poi di come viene svolto il lavoro dalla polizia penitenziaria – spiega Barile – il personale è ridotto ai minimi termini, in modo particolare nei turni serali e notturni. In un reparto in cui sono ristretti circa 300 detenuti presta servizio un numero di poliziotti adeguato per solo un terzo degli ospitati. E poi si chiede più attenzione nella vigilanza, ma resta il fatto che, volendo fare un semplice esempio, se un detenuto dovesse essere colto da malore, sarebbe davvero difficile soccorrerlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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