Successo di presenze per la Notte Bianca, ma fioccano critiche
Troppa confusione e scarsa qualità secondo molti cittadini «Basta puntare solo sulla quantità, serve un cambiamento»
SAN VINCENZO. Un parcheggio libero? Neanche a pagarlo oro. Le automobili hanno colmato tutti i posteggi dalla Conchiglia al Paese Nuovo, passando per Largo Forze Armate. A livello di presenze, la Notte Bianca sanvincenzina, lo scorso sabato, è stata senza ombra di dubbio un grande successo. Un successo confermato anche dai buoni affari dei negozi del centro, tutti aperti e illuminati. Per le strade del centro si sono alternati i gruppi a suonare dal vivo, così come gli spettacoli e i laboratori per i più piccoli.
Ma…C’è un ma. E anche piuttosto importante. I giudizi sulla qualità della serata, da parte di sanvincenzini e non, non sono stati dei migliori. È vero che c’è anche un’abbastanza nutrita rappresentanza di acritici entusiasti, ma a vederla in senso negativo sono la maggior parte. I giudizi non lusinghieri riguardano, oltre che una qualità di offerta di spettacoli non proprio eccelsa, soprattutto un livello di decenza e di decoro della zona blu nient’affatto sufficiente, con i camerieri a zigzagare tra i moltissimi tavolini, gazebo, sedie e passanti, facendosi scudo con una mano per poter passare. Tavolini, divanetti e tappeti hanno riempito anche le altre strade cittadine contigue alla zona blu, trasformando tali zone in una sorta di fac-simile del mercato di Bagdad. A prima vista, pare che le regole sull’occupazione di suolo pubblico siano assolutamente andate fuori controllo, tanto che i vigili urbani hanno già avvisato i commercianti della zona pedonale sui controlli che compiranno in questi giorni.
La strategia della “quantità” è andata quindi a totale discapito, come era fin troppo facile prevedere, della “qualità”. Su facebook, all’indomani della Notte Bianca, non sono pochi a commentare il sabato sera trascorso in centro. «Mi urta – scrive una sanvincenzina - vedere un paese così confusionario e molto poco professionale. Spendiamo soldi in cavolate come questa quando potremo farne solo una, tipo Bolgheri Melody. Meglio fare poche cose di valore che tante di nessuno spessore». Sulla stessa lunghezza d’onda i commenti dei cittadini, un po’ di tutte le età, ieri mattina nelle vie centrali del paese. Il problema principale è, quindi, quello del decoro del paese, che a detta di molti sta venendo calpestato. Fiumi di gente, sì, e buoni affari per i commercianti, ma ormai sono in troppi anche tra i turisti a lamentarsi e a dire di non voler più tornare. A detta di quasi tutti serve una sterzata, un cambio drastico. E i sanvincenzini, intanto, dicono di sentirsi “sempre meno padroni a casa loro”.
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