Il presidio
Esplosione nell’acciaieria soccorsi due lavoratori
Storditi dal forte bòtto provocato dal contatto tra l’acciaio fuso e l’acqua Uno degli operai ricoverato a Villamarina per la sospetta rottura di un timpano
PIOMBINO. Esplosione, nella sera di ieri, nel reparto acciaieria. Un operaio della Lucchini servizi, Fabio Cipriani di 40 anni, è stato trasportato al pronto soccorso di Villamarina per essere sottoposto ad esami nel sospetto di possibili danni all’udito. Un suo compagno di lavoro è stato invece visitato all’infermeria delle fabbrica, dove pare si sia ripreso dallo choc.
È accaduto verso le 19,15, durante le operazioni di colaggio in siviera dell’acciaio di un convertitore. Schizzi di acciaio fuso sono infatti caduti sul pavimento del reparto, dove c’era una stagnazione di acqua fuoriuscita dall’impianto di raffreddamento del convertitore. A quel punto l’esplosione, con un fortissimo boato che ha stordito i due operai della Lucchini servizi che si trovavano in fossa di colaggio, a pochi metri dal punto dove è avvenuta l’esplosione.
I due lavoratori sono stati subito soccorsi e trasferiti infermeria. Fabio Cipriani sembrava aver riportato i danni più gravi, ed è quindi stato successivamente accompagnato con l’ambulanza all’ospedale per una sospetta rottura del timpano. I primi esami avrebbero consentito di escludere danni gravi, ma l’operaio dovrà comunque essere sottoposto stamani ad ulteriori accertamenti audiometrici.
Sulle cause dell’incidente sono in corso verifiche da parte della Rsl. Già di prima battuta, tuttavia, i sindacati sottolineano che l’esplosione è avvenuta «a causa di consistenti perdite d’acqua dall’impianto di raffreddamento dei convertitori. Quantità tali che il lavoratori non riescono ad asciugare».
L’incidente, che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze, non è certo il primo che si verifica in acciaieria, sempre a causa della presenza di pozze d’acqua. Le Rsl chiederanno dunque all’azienda la definitiva soluzione del problema.
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