Il Tirreno

La Lista Civica

«Si autorizzano grandi piscine e soffre l’ortofrutta»

VENTURINA. «ASA minimizza l'emergenza idrica, ma il razionamento dell’acqua c'è già e a farne le spese, per primi, sono proprio gli agricoltori». La posizione è del Comune dei Cittadini, la lista...

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VENTURINA. «ASA minimizza l'emergenza idrica, ma il razionamento dell’acqua c'è già e a farne le spese, per primi, sono proprio gli agricoltori». La posizione è del Comune dei Cittadini, la lista civica di opposizione di Campiglia, che punta il dito contro le rassicurazioni di Asa in ambito siccità in Val di Cornia. «A denunciare il razionamento sono le stesse aziende che usufruiscono dell’acqua proveniente dalla Fossa Calda – afferma la lista civica – Gli accordi presi con l’ente gestore prevedevano tra le 8 e le 10 ore di prelievo al giorno per l’irrigazione delle colture estive. La realtà, invece, è molto diversa: tra lunedì 9 e giovedì 12 luglio le ore d’acqua a disposizione sono state solo una manciata».

«A denunciare la gravità della situazione non sono solo gli agricoltori ma anche il commissario del Consorzio di Bonifica che ha parlato di una situazione idrica in Val di Cornia davvero seria, nella quale i più colpiti sembrano proprio le aziende che attingono acqua dalla Fossa Calda – prosegue il Comune dei Cittadini - C’è dunque una differente valutazione sulla gravità della situazione tra Asa, agricoltori e Consorzio di Bonifica e i fatti dicono che sono a rischio le produzioni agricole della Val di Cornia».

La lista civica non si accontenta delle caratteristiche di eccezionalità climatica come giustificazione al problema: «Nessuno nega la straordinarietà della situazione climatica – sostiene – ma bisogna anche riconoscere che le falde del bacino idrico della Val di Cornia sono fragili e ricordare che, nessuna seria politica di risparmio idrico è stata messa in campo, dalla riduzione delle perdite alla programmazione razionale dei consumi tra i diversi settori dell’economia. Del resto non possiamo attenderci queste politiche da chi sostiene, come Asa, che se calano i consumi devono aumentare le tariffe».

Infine la stoccata diretta «all’autorizzazione di grandi piscine nel villaggio Park Albatros. In periodi di siccità, è sconcertante osservare come il fosso adiacente alla struttura sia costantemente allagato da un getto d’acqua che defluisce in mare, mentre a poche decine di metri pomodori, cocomeri e meloni vanno al macero». (f.l.)

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