Il Tirreno

«Con il jet a fare shopping, così ti conquisto i russi»

«Con il jet a fare shopping, così ti conquisto i russi»

Il presidente degli albergatori elbani Massimo De Ferrari lancia l’idea Voli lampo per portare i turisti nei negozi di lusso di Milano, Firenze e Pisa

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PORTOFERRAIO. Se lo shopping non si fa all'Elba, allora è l’Elba che va a fare shopping altrove. Ad alcuni potrà sembrare una trovata un po’ bizzarra, ma per gli albergatori elbani si tratta invece di un piano da battaglia preciso. Forse il modo più efficace per conquistare quei turisti che, un po’ in tutta Italia, ci stiamo litigando.

Stiamo parlando dei turisti in arrivo dalla Russia. Quelli che, rispetto agli italiani e ai tedeschi sempre più attenti al risparmio, vengono in Italia con i portafogli gonfi e con la fissa per lo shopping e le grandi firme. Inutile negare quanto l’Elba sia ingolosita da questo target di lusso, ancora poco esplorato nonostante i sempre più numerosi educational rivolti al mercato ex sovietico, gli sforzi delle agenzie e, persino, il successo del festival musicale “Elba Isola musicale” diretto da un russo illustre come Yuri Bashmet.

«Ci stiamo muovendo, sebbene all’Elba il turismo russo sia ancora di nicchia – racconta il presidente degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari – ma le idee per conquistare questi turisti non ci mancano». L’arma degli operatori elbani è centrata su quello che, forse, fa più gola ai ricchi turisti ex sovietici. Ovvero lo shopping e le grandi marche.

Da questo è nata l’idea di organizzare ai turisti che soggiornano nelle strutture ricettive giornate di shopping tra i negozi di città come Milano, Pisa e Firenze. Un giorno intero, con viaggio in aereo privato dall’aeroporto della Pila. «Già lo scorso anno abbiamo organizzato 2-3 spedizioni a Milano con un jet privato – spiega – l’intenzione è replicare l’esperienza anche quest’anno». La proposta è chiara: mille euro individuali a volo col jet per raggiungere i grandi centri della moda, dalla mattina alla sera. Una variante in più, rispetto a quello che l’isola sa offrire. «I nostri hotel – dice De Ferrari – proporranno una lista dello shopping ai clienti. E in futuro l’esperienza potrebbe essere consolidata se dovessero finalmente partire i collegamenti per la continuità territoriale con Pisa e Firenze».

Lo shopping da esporto non è, tuttavia, l’unica proposta degli albergatori elbani per guadagnare il favore dei facoltosi turisti ex sovietici.

«Il sogno è quello di rendere l’isola fertile per accogliere i punti vendita di alcune grandi Firme – sostiene il presidente degli albergatori – abbiamo avviato da tempo una discussione con il Comune di Portoferraio per allestire un grande spazio in città, dove aprire negozi di lusso. Per ora è un’idea, ma ci stiamo lavorando». (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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