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Sagre, sindaco contro i ristoratori

Sagre, sindaco contro i ristoratori

Segnini: «Non vogliono cene in piazza? Pensino al suolo pubblico che occupano»

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MARINA DI CAMPO. I ristoratori? Una classe privilegiata. Almeno secondo il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, almeno coloro che nei giorni scorsi avevano preso carta e penna e scritto al primo cittadino campese perché non consentisse nell’estate iniziative gastronomiche. Un intervento immediato per bloccare, le cosiddette “cene in piazza” che danneggiavano il comparto della ristorazione. Dura la risposta del primo cittadino campese che ha respinto ai mittenti la richiesta perché, secondo Segnini: «emerge chiaramente lo spessore corporativo dei firmatari che si identificano nell'astratto contesto di ristoratori, ma che coinvolge nella sottoscrizione del documento alcuni gestori di bar, e guarda caso tutti dell'area di Marina di Campo e dintorni». Niente da fare insomma per due motivi: intanto secondo Segnini «la contestazione si riferisce a sagre paesane svolte in frazioni diverse da Marina di Campo, e pertanto con basso riflesso sui “ristoratori” presenti nell'area del capoluogo». In seconda battuta perché le sagre autorizzate sarebbero sostanzialmente, nel numero e nelle localizzazioni, le stesse che ordinariamente venivano effettuate anche negli anni passati. Come dire solo un modo per porre l'attenzione dell'Amministrazione. Un tiro a salve dunque quello di una parte dei ristoratori campesi che secondo Segnini «ha una capacità imprenditoriale solo grazie ai suoli pubblici occupati, inclusi quelli demaniali? Ma voi avete sufficientemente valutato che è stata sottratta a tutta la popolazione la disponibilità di importanti aree del nostri territorio per riservarle a voi? Sicuramente siete una importantissima componente della nostra economia, anche sotto il profilo occupazionale, ma taluni di voi sono “distratti” su quelle che sono le necessità del nostro territorio perché finita la stagione tirano giù le saracinesche e vanno a svernare altrove, portando le ricchezze raccolte, poche o tante, via dall'Elba. Qui l'inverno è lungo, e quest'anno lo sarà molto di più».

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